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GIO Festival prima edizione, dal 5 al 20 giugno 2026. La Capitanata celebra Umberto Giordano tra Foggia, i borghi montani e il gargano: Biccari, Roseto Valfortore, Torremaggiore, Peschici, Manfredonia e Vieste

Published on 28 May 2026 • News

La provincia di Foggia accoglie la nascita del GIO Festival, una manifestazione culturale di rilievo nazionale dedicata a Umberto Giordano, il compositore verista nato a Foggia, riconosciuto tra le figure più illustri della tradizione musicale italiana. Il Festival nasce dalla volontà e dall’intuizione della Camera di Commercio di Foggia, sviluppata con il supporto tecnico-progettuale di ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali) che ne ha curato il project management con un’impostazione orientata alla promozione turistica a base culturale ed il sostegno della Provincia di Foggia insieme alla della Regione Puglia, in collaborazione con l'Università di Foggia, il Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, l'Orchestra Suoni del Sud di Foggia, la Fondazione dei Monti Uniti, la Fondazione Apulia Felix nonché di Puglia Culture e il patronicio della Rai.  

Il GIO Festival si terrà in Capitanata dal 5 al 20 giugno quale manifestazione culturale itinerante che, sin dalla sua prima edizione, animerà i centri storici della città capoluogo e di diversi comuni della provincia di Foggia.
Protagonisti di questa edizione saranno i borghi montani di Biccari e Roseto Valfortore, il centro di Torremaggiore nel Tavoliere, nonché le località garganiche di Peschici, Manfredonia e Vieste.
L’iniziativa mira a rafforzare l’identità culturale dei luoghi e a generare nuove forme di attrattività turistica per l’intero territorio provinciale.

La direzione artistica del Festival è affidata a Gianna Fratta, direttrice d’orchestra, e a Dino De Palma, violinista. Il programma è ricco e trasversale a tutte le arti performative: dalla musica lirica al jazz, dalla danza al cinema, passando per la musica da camera e i galà lirico-sinfonici. Ampio spazio è riservato a commissioni originali e a nuovi progetti creati appositamente per raccontare la figura e l’opera di Giordano. Il cuore pulsante del Festival è costituito da tre allestimenti operistici giordaniani. In apertura, il 5 giugno al Teatro Umberto Giordano di Foggia, andrà in scena la prima messa in scena mondiale di Marina, la prima e rarissima opera composta dal giovane Giordano. Lo spettacolo, con la regia di Giandomenico Vaccari, vedrà l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia e il Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari diretti da Matteo Dal Maso.

Il 14 giugno a Foggia e il 15 a Manfredonia, la drammaturga e regista Manu Lalli porterà in scena Il Re, ultima opera del compositore foggiano, in una versione itinerante “da strada” con la direzione d’orchestra di Benedetto Montebello. Questa proposta innovativa intende avvicinare il grande pubblico all’opera lirica al di fuori dei tradizionali spazi teatrali.
Il gran finale è fissato per il 20 giugno in Piazza Cavour a Foggia, dove andrà in scena Andrea Chénier nella ripresa per spazio aperto del fortunato allestimento del Teatro alla Scala, firmato dal regista Mario Martone. L’Orchestra e il Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari saranno diretti da Gianna Fratta, con un cast che include Jorge de León e Maria Agresta.

Il GIO Festival propone una varietà di format per rispondere a un pubblico eterogeneo per età, gusti e provenienza. Tra le iniziative in programma: i galà lirico-sinfonici Giordano & Friends diretti da José María Moreno; il format Gio Jazz con artisti del calibro di Danilo Rea, Francesca Tandoi e Flavio Boltro; la rassegna cameristica Un Giordano, s’il vous plaît!; il format Gio Cinema dedicato alla visione di opere e film sul compositore; la Notte Bianca Giordaniana del 13 giugno, con spettacoli itineranti, incontri e visite guidate nei luoghi simbolo della vita di Giordano nel centro storico di Foggia.

Non manca la dimensione scientifica e accademica, con una due-giorni convegnistica organizzata in collaborazione con l’Università e il Conservatorio di Foggia. Spazio anche alla danza con lo spettacolo in prima assoluta Passi sull’opera. Da Bellini a Giordano, prodotto con il Balletto di Roma.

Il GIO Festival rappresenta un’opportunità per la Capitanata: un motore di creatività capace di valorizzare le eccellenze artistiche e formative locali, creare nuove prospettive di lavoro per i giovani talenti del territorio, favorire l’incontro con grandi maestri internazionali e stimolare un turismo culturale di qualità.




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