Comunicati stampa

COMUNICATO STAMPA N.1 Stalking, un approccio multidisciplinare. Seminario di studi con il criminologo Andrea Feltri Si terrà giovedì 16 novembre 2017, dalle ore 15.00 alle ore 17.30, presso la Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, il seminario di studi “Stalking, un approccio multidisciplinare”. L'evento, promosso dall'Ufficio della consigliera di parità della Provincia di Foggia, vedrà la presenza del prof. Andrea Feltri, noto criminologo e criminalista di grande professionalità, autore di numerose pubblicazioni internazionali e fondatore dell'Accademia delle Scienze Psico-criminologiche e Criminalistiche. Accanto a lui, ad arricchire l'approccio multidisciplinare che si intende fornire alla lettura del triste fenomeno, relatori di altrettanto ottimo rilievo: la dott.ssa Barbara Bagante, presidente del Centro anti-mobbing di Padova; la dott.ssa Lara Vinciguerra, APS Logos Foggia; il dott. Antonio Caricato, 1^ dirigente Divisione Anticrimine Polizia di Stato. Introdurrà i lavori Avv. Antonietta Colasanto, Consigliera di Parità della Provincia di Foggia. L'evento gode del patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Foggia, Con Fenal Puglia, Centro anti-mobbing Foggia, nonché di accreditamento (per n.3 cfu) da parte del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Foggia. __________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.2 Stalking, un approccio multidisciplinare Poche ancora le denunce. Colasanto: “Attiviamo buone prassi” Si stima che il 21,5% delle donne fra i 16 e i 70 anni abbia subito comportamenti persecutori da parte di un ex partner nell'arco della propria vita. La restante parte della popolazione sfiora il 10%. La percentuale è fornita dall'Istat nella pubblicazione del novembre 2016, riferita all'anno 2014. Sempre nel 2014, le vittime di stalking da parte di ex partner sono state 147mila; da parte di altre persone 478mila. Di queste ultime, 5258 persone hanno subito comportamenti persecutori nell'ambito di lavoro, da parte di colleghi o datori di lavoro. Secondo statistiche recenti, infatti, le tipologie di stalking sono agite nel 55% dei casi nelle relazioni di coppia; nel 25% si tratta di condomini; il 15% sul posto di lavoro, il restante 5% in famiglia tra figli, fratelli e genitori. Accanto a queste cifre, c'è poi quella, più preoccupante, riferita alle denunce: secondo l'Istat, ben il 78% non si è rivolta ad alcuna istituzione, né ha chiesto aiuto a servizi specializzati; solo il 15% si è rivolto alle forze dell'ordine; il 4,5% ne ha parlato con un avvocato; l'1,5% ha cercato aiuto presso un servizio o un centro antiviolenza. “Numeri che rendono evidente la necessità di parlare il più possibile di questo argomento, per imprimere nelle vittime o potenziali tali un cambio di mentalità rispetto al fenomeno, che va denunciato, se è vero che il 30% dei carnefici -altra cifra drammatica- è recidivo”. La consigliera di parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, ha così spiegato le ragioni del seminario di studio svoltosi ieri a Palazzo Dogana sul tema “Stalking: un approccio multidisciplinare” promosso dall'Ufficio di Parità, al quale ha preso parte, tra gli altri, il noto criminologo Andrea Feltri. “L'obiettivo – ha continuato la consigliera di parità- è quello di provare a mettere in campo una campagna di sensibilizzazione permanente al fine di accrescere la consapevolezza delle donne e degli uomini, offrendo loro strumenti utili per riconoscere la violenza sin dai primi segnali”. Di “persecuzione del ventunesimo secolo” ha parlato invece il prof. Andrea Feltri, per il quale “il fenomeno definito stalking è sicuramente una piaga sociale, un problema relazionale che si sviluppa in modo particolare all'interno di una coppia, dove si cristallizzano due componenti: una vittima e un carnefice. Da questo punto di vista è fondamentale – ha dichiarato il criminologo- intervenire su entrambi gli attori”. “Pur essendo residuale, lo stalking occupazionale produce situazioni patologiche e disfunzioni del clima organizzativo” ha evidenziato Barbara Bagante, presidente del centro anti-mobbing di Padova, il cui intervento si è concentrato invece sulle azioni persecutorie in ambito lavorativo, sulla differenza tra mobbing e stalking e su cosa fare nel caso ci si scopra vittime di simili situazioni. La dott.ssa Lara Vinciguerra, presidente di APS Logos Foggia, ha invitato a fare attenzione ai linguaggi. “Nelle relazioni umane – ha detto- i processi comunicativi e gli stili di interazione qualificano i livelli di scambio di emozioni, esperienze e conoscenze. Nella nostra cultura i modelli stereotipati rendono vittime tanto le donne quanto gli uomini. Le prime sono maggiormente esposte al rischio di violenza per ragioni antropologiche, sociologiche e culturali. Il linguaggio riflette questo aspetti ed è da questo che dobbiamo partire per rappresentare in modo differente il fenomeno delle violenze”. L'importanza di una legislazione in materia l'ha sottolineata, in conclusione, il dott. Antonio Caricato, I dirigente Divisione Anticrimine della Ps. “L'entrata in vigore della legge sui comportamenti persecutori ci ha tolti dall'imbarazzo perchè in passato non avevano granchè da offrire alle vittime in termine di azioni concrete e misure di tutela. Il decreto di ammonimento è un provvedimento amministrativo che spesso, oggi, risolve a monte tanti problemi”. L'evento ha ottenuto il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Foggia, Con Fenal Puglia, Centro anti-mobbing Foggia, ed è valso 3 cfu agli avvocati che vi hanno preso parte iscritti all'Ordine degli Avvocati di Foggia. ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.3 Progetto coorganizzato con Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia E' organizzata per lunedì 20 novembre, alle ore 10.00, presso la Sala del Consiglio di Palazzo Dogana, la conferenza stampa di presentazione del progetto“I saperi x l'inclusione”, promosso dal Rotary club Foggia “U. Giordano”, presieduto dal dr. Luciano Magaldi, coorganizzato con l’Ufficio della Consigliera di Parità, avv. Antonietta Colasanto. L'iniziativa gode del partenariato della Caritas Diocesana e delle Acli. Si tratta di un percorso formativo della durata di 160 ore rivolto a 25 donne, di cui 80% immigrate, regolarmente soggiornanti sul nostro territorio, e 20% italiane, al fine di facilitarne l’integrazione sociale. Il percorso, da espletare da dicembre a maggio 2018, è articolato in moduli finalizzati all'acquisizione di competenze di base della lingua e cultura italiana e di competenze tecnico-professionali nel settore della sartoria, al fine di avviare all’autoimprenditoria le donne, rafforzandone autonomia, autostima e consapevolezza delle proprie capacità. Previsto anche un percorso di orientamento sul territorio (in ambito sanitario, lavorativo, giuridico-amministrativo) curato dalle Acli. Le lezioni si svolgeranno presso il Conventino della Caritas, dove è stata allestita una sartoria, a cura di esperti, conoscitori delle materie di insegnamento, che saranno affiancati da un mediatore culturale e dal socio rotariano Maria Buono, responsabile del Progetto, che avrà il compito di monitorare l’andamento dei moduli didattici al fine di garantire il buon svolgimento del corso. A completamento del corso sarà rilasciato alle partecipanti un attestato di frequenza e verrà organizzato un evento aperto alla cittadinanza sì da pubblicizzare le competenze acquisite, con sfilata di abiti vintage rielaborati e di nuovi modelli creati dalle allieve. Riteniamo sia una iniziativa per la quale auspicare tutti il massimo successo, nella convinzione la formazione sia la leva giusta per favorire il reale inserimento sociale degli extracomunitari. ___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.4 Donne pastore: tra patriarcato e creatività A bordo della sua Fiat Panda, Anna Kauber, architetto esperta di paesaggio agrario al femminile, ha percorso l'Italia alla ricerca delle donne pastore. Finora ne ha scovate un centinaio: hanno dai 22 ai 92 anni, e sono donne che hanno avuto il coraggio di inserirsi in un contesto fino ad ora prevalentemente maschile, patriarcale, e lo hanno rivisitato, adattandolo alla specificità del genere femminile. Il progetto si chiama "Pastore: femminile plurale" e verrà presentato martedì 21 novembre alle 16.30 nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, a Foggia, in un convegno promosso dalla Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, dal titolo "Le donne pastore: tra patriarcato e creatività". Introdurranno i lavori la consigliera nazionale di Parità Franca Bagni Cipriani e la presidente Fidapa BPW Italy Distretto Sud Est, Rosa Vulpio. Tra i relatori, oltre ad Anna Kauber, la prof.ssa Antonietta Santillo, docente di zootecnia all'Università di Foggia, che interverrà sul tema "Benessere animale e qualità delle produzioni". "Anna Kauber ha girato in lungo e in largo l'Italia, sviluppando un progetto innovativo e fotografando una realtà femminile inedita ed estremamente affascinante" dichiara la consigliera di Parità, Antonietta Colasanto. "Si tratta di donne che hanno avuto un gran coraggio: quello di inserirsi in un contesto fino ad ora prevalentemente maschile, patriarcale direi, tramandato di padre in figlio, e lo hanno rivisitato, adattato alla specificità del genere femminile, creando un'alleanza fra donna-terra-cibo che muove dal basso le fondamenta dell'intero settore, portando idee e stimoli nuovi in un mondo antico. Da qui partiamo per scoprire le nostre donne pastore e dare valore e significato a ciò che fanno e sono oggi". Previste anche due testimonianze di donne pastore e un momento di degustazione offerto da due aziende agricole del territorio di Capitanata. ___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.5 Violenza sulle donne, Antonietta Colasanto incontra Laura Boldrini Si allarga l'ambito di intervento dell'Ufficio di Parità "Il caso Weinstein ha scoperchiato la vergogna delle molestie sul lavoro. In Italia il tema stenta ad affermarsi e le donne tendono a non denunciare perché temono di non essere credute, di perdere il lavoro, perché sanno che persiste un forte pregiudizio contro di loro. Questo non può più succedere". È un passaggio del discorso accorato che ieri la Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha fatto dinanzi a 1400 donne per la prima volta riunitesi a Montecitorio nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne. #inquantodonna l'iniziativa alla quale ha preso parte anche la Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto. "Sono particolarmente grata alla presidente Boldrini per aver toccato, nel suo intervento, anche il tema gravissimo della violenza sui luoghi di lavoro. È una violenza senza sangue ma altrettanto drammatica, frequente e preoccupante in un Paese che voglia considerarsi civile, retaggio di una visione patriarcale che fatichiamo a staccarci di dosso" continua la consigliera. "Come Ufficio di parità da anni siamo impegnati sul fronte della lotta alle discriminazioni di genere sul lavoro. All'indomani del 25 novembre, dunque, esorto le donne vittime di tali discriminazioni a passare dalle parole ai fatti, a rivolgersi a questo Ufficio per denunciare gli abusi che vengono purtroppo ancora perpetrati ai loro danni. È compito precipuo di questo ufficio. È diritto/dovere morale di ciascuna di noi" conclude la consigliera di parità che preannuncia, a breve, l'impegno dell'Ufficio anche rispetto alla violenza in genere: “Le nuove direttive nazionali stanno modificando l'ambito di intervento del nostro ruolo, che potrà svilupparsi su sfere più ampie, che raggiungeranno le mura domestiche ed altri contesti. Sarà cura di questo Ufficio, naturalmente, fornire notizie più precise nelle prossime settimane, non appena funzioni e modalità di supporto alle vittime di violenza saranno rese chiare e determinate”. _________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.6 Donazione in...rosa Il contributo delle donne all'autosufficienza trasfusionale in Italia Si terrà venerdì 1 dicembre 2017, con inizio alle ore 10.00, presso la Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, il seminario di studio “Donazione in rosa. Il contributo delle donne all'autosufficienza trasfusionale in Italia”. L'evento è promosso dall'Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, in collaborazione con la Fidas Dauna e la Fidapa BPW Italy Distretto Sud Est – sezione Foggia, ed ha come obiettivo la sensibilizzazione delle nuove generazioni, in particolare delle giovani donne, alla donazione del sangue. “Si tratta di una tematica quanto mai attuale – dichiara la consigliera di parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto-. Secondo i dati diffusi dal Centro nazionale sangue, infatti, a donare sangue sono soprattutto persone con un’età compresa tra 30 e 55 anni e le proiezioni demografiche indicano una tendenza alla riduzione nei prossimi uno-due decenni. Si aggiunga la bassa percentuale di giovani: il 13,4% della fascia di età tra 18 e 25 anni e il 18,3% di quella tra 26 e 35 anni, e il progressivo invecchiamento della popolazione, alla fine del 2020 i donatori si saranno ridotti del 4,5%” Tra i donatori, poi, le donne hanno sono in numero di gran lunga inferiore rispetto agli uomini. Sensibilizzare, dunque, in particolare le giovani, diventa fondamentale”. A tal proposito sono state invitate a partecipare domani tutte le classi IV e V degli Istituti superiori della provincia di Foggia. Il programma prevede i saluti iniziali della Consigliera di Parità, avv. Antonietta Colasanto, del vicepresidente regionale Fidas, dott.Vincenzo Mastrolilli, e del presidente della Provincia, avv.Francesco Miglio. Interverranno il dottor Michele Centra, Direttore SIMT Ospedali Riuniti di Foggia, e la prof.ssa Rosita Orlandi, componente SRC Regione Puglia. _________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.7 Donazione di sangue: le donne foggiane fanalino di coda Colasanto: “Persistono preoccupazioni infondate” Ogni giorno 1806 persone donano il loro sangue in Italia. 659.486 pazienti trasfusi in un anno. E' il dato diffuso dal Sistemo Trasfusionale Italiano, portato oggi all'attenzione degli studenti delle classi IV e V degli Istituti superiori della provincia di Foggia che questa mattina hanno partecipato al seminario di studio “Donazione in rosa. Il contributo delle donne all'autosufficienza trasfusionale in Italia”, nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, promosso dall'Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, in collaborazione con la Fidas Dauna e la Fidapa BPW Italy Distretto Sud Est – sezione Foggia, avente come obiettivo la sensibilizzazione delle nuove generazioni, in particolare delle giovani donne, alla donazione del sangue. Secondo i dati della FIDAS, infatti, su 1.700.000 donatori italiani, la gran parte ha un’età compresa tra 30 e 55 anni. Bassa la percentuale di giovani: il 13,4% della fascia di età tra 18 e 25 anni e il 18,3% di quella tra 26 e 35 anni. Se si tiene conto del progressivo invecchiamento della popolazione, alla fine del 2020 i donatori si saranno ridotti del 4,5%. Tra i donatori, poi, le donne sono in numero di gran lunga inferiore rispetto agli uomini: 68,8% la percentuale maschile contro il 31,2% di quella femminile. Media che se la Puglia mantiene, a Foggia cala ulteriormente: su 8000 donatori in un anno al Centro trasfusionale degli Ospedali Riuniti di Foggia, circa 1800 sono donne. Poco più del 20%. Un trend che non cambia se si allarga lo sguardo all'intera provincia: circa il 25% le donatrici, il 75% i donatori. “Numeri che ci spiegano quanto sia importante sensibilizzare oggigiorno le donne – ha dichiarato la Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, che ha introdotto i lavori assieme al vicepresidente dell'Ente, Rosario Cusmai-. Purtroppo esiste ancora un pregiudizio incomprensibile ed una preoccupazione infondata tra le donne rispetto alla donazione del sangue, relativa a presunti impedimenti biologici che la cultura del passato porta con sé e che va assolutamente scardinata”. Stessa tesi sostenuta dalla dott.ssa Maria Grazia Roberti del SIMT degli Ospedali Riuniti di Foggia, che ha illustrato i criteri di idoneità alla donazione previsti dal Decreto ministeriale del 2 novembre 2015 (l'ultima norma in materia), dal vicepresidente regionale FIDAS, dott. Vincenzo Mastrolilli e dalla prof.ssa Rosita Orlandi, componente SRC Regione Puglia – FIDAS. “Sono fiduciosa – ha dichiarato a conclusione quest'ultima-. I ragazzi ci hanno ascoltato con attenzione e hanno colto la sincerità e la serietà del messaggio, comprendendone l'importanza. Abbiamo bisogno che il nostro Paese preservi la sua autosufficienza in tema di sangue e che la provincia di Foggia, già molto solidale, compia un balzo in avanti deciso, soprattutto per ciò che concerne le donne, che restano fanalino di coda a livello regionale. E se qualcuno dà di meno su questo fronte, dall'altra parte c'è sempre qualcuno che deve dare di più. Fortunatamente sino ad oggi lo ha fatto”. _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.8 Consigliera di parità figura attiva e fondamentale Da Report attacchi gratuiti e strumentali, frutto di assenza di conoscenza “Un'informazione strumentalmente monca e palesemente alterata, che non rende giustizia al lavoro profuso dalla Consigliera di parità sul territorio, utile esclusivamente ad alimentare quel sentimento di rifiuto delle istituzioni già pericolosamente radicato nell'opinione pubblica”. Così la Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, in replica a quanto emerso dal servizio andato in onda nella trasmissione Rai “Report” in data 4/12/2017. “Evidentemente, e lo dico con rammarico, serve ribadire – o meglio, far conoscere, anche ai media- il ruolo delicato, complesso e spesso silenzioso che la figura della Consigliera svolge sul territorio contro le discriminazioni e la violenza di genere, sul posto di lavoro e, di recente, anche in altri contesti. Come ha opportunamente ribadito la Consigliera nazionale di Parità, Franca Bagni Cipriani, tali fenomeni costituiscono oggi reato, rispetto ai quali agiamo in funzione di Pubblici ufficiali (giova ricordare, a titolo gratuito). Esemplificativo, all'uopo, il caso a cui questo Ufficio sta lavorando inerente una lavoratrice di un comune del Gargano vittima di discriminazione, rispetto al quale ci costituiremo ad adiuvandum nella causa giudiziaria in corso. L'importanza della funzione si allarga poi a tutta una serie di attività, regolate dal Codice delle Pari Opportunità, che è opportuno qui sommariamente elencare: 1) elaborare pareri sui piani di azioni positive che le strutture pubbliche devono produrre obbligatoriamente, pena l'impossibilità a formulare bandi di assunzione; 2) azione di controllo all'interno delle commissioni di concorso deputate alla nomina dei dirigenti pubblici a che al loro interno abbiano almeno il 30% di presenza femminile, pena la nullità della nomina; 3) azione di vigilanza sulla corretta applicazione della Legge Del Rio nelle giunte degli enti locali, che prevede il 40% di presenza femminile; 4) promozione di azioni positive sul territorio, di concerto con gli attori sociali, come desumibile dal report annuale di rendicontazione delle attività”. “L'elencazione suddetta, per quanto resti parziale per questioni di sintesi, dà la misura di quanto la nostra figura, al netto della demagogia che quotidianamente si produce in gran quantità, costituisca presidio di controllo e salvaguardia delle pari opportunità imprescindibile. Ciononostante, non va sottaciuta, e me ne dolgo, la solitudine politica ed istituzionale in cui è costretta spesso ad operare, sottovalutata e non supportata dagli stessi enti in cui si colloca. Il che, ad ogni modo, non impedisce a tali figure di spendersi con abnegazione e responsabilità sul territorio in cui operano. Né può costituire motivo di disaffezione l'assenza di corresponsione economica della funzione: in questo senso, mi dolgo fortemente delle dichiarazioni offerte con leggerezza ai media nazionali da un singolo, che si pretendono, a torto, rappresentative di una collettività. Al contrario, andrebbe ancor più evidenziata la sensibilità e lo spirito di servizio di chi decide di spendersi gratuitamente. Ciascuna di noi, infatti, può vantare una propria professione ed un curriculum di spessore rispetto ai temi elencati: sono questi gli elementi che vengono sottoposti a rigorosa comparazione ai fini della nomina”. Conclude Colasanto: “Pretendere di inserire in un unico grande calderone le defaillances che pure un ruolo può talvolta esprimere, ben guardandosi da una operazione di circoscrizione delle stesse al soggetto che si offre in dichiarazioni denigratorie di una intera categoria, non è lavoro intellettualmente onesto e lede l'immagine di numerose donne che hanno inteso profondere il loro impegno in una causa giusta e ancor oggi molto lontana dagli standard che si vorrebbero propri del 2017, sottraendo tempo a professione e famiglia”. __________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.9 AL VIA LA 2^ EDIZIONE DI “DI PARI PASSO Nei Piccoli Comuni battaglia per l'emancipazione di donne italiane e migranti Con la sottoscrizione della convenzione dei primi tre Comuni dei Monti Dauni, si apre ufficialmente la 2^ edizione del progetto “Di pari passo” promosso e finanziato dalla Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, in collaborazione con l'associazione Araba Fenice gli Enti locali, che mira alla promozione di attività di alfabetizzazione, orientamento ed inclusione delle donne migranti (e non) presenti nei piccoli comuni della Capitanata. La sottoscrizione è avvenuta lunedì 11 dicembre, nella sala consiliare del Comune di San Marco La Catola, alla presenza della Consigliera nazionale di Parità, Franca Bagni Cipriani, e dei primi cittadini di Carlantino (Comune capofila), San Marco La Catola e Celenza Valfortore. Nei prossimi giorni si aggiungerà la firma dei sindaci di Pietra Montecorvino, Volturino e Volturara Appula. Soddisfazione è stata espressa dalla Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, per la quale “si tratta di una progettualità che ci sta particolarmente a cuore ed il cui successo è dimostrato dall'allargamento quest'anno del percorso a sei Comuni, dai tre di partenza. I piccoli comuni sono territori che vedono una presenza importante di donne migranti, impegnate principalmente in lavori di cura ed assistenza alla persona anziana che popola, per la gran parte, queste realtà. Da qui la necessità di facilitarne l'inserimento e l'integrazione, mediante anzitutto corsi di alfabetizzazione che possano facilitare il dialogo tra culture che si incontrano; quindi percorsi di formazione ed orientamento sì da favorire ed accelerare condizioni di maggiore autonomia, privata e professionale”. Proprio la prima edizione di “Di Pari passo” ha permesso all'Ufficio di Parità della Provincia di Foggia di compiere un ulteriore passo in avanti per ciò che concerne la progettualità: “L'avvio di un percorso di dialogo con le donne – afferma ancora Colasanto- ci ha mostrato in maniera drammatica quanto ancora ci sia da fare sul fronte dello smantellamento di una cultura patriarcale ancora fortemente radicata in queste realtà. Il sommerso è fatto tutt'oggi di donne vittime di una sudditanza economica e psicologica nei confronti delle figure maschili, e – cosa ancor più drammatica- spesso a loro insaputa, non potendo contare su elementi di confronto utili a sviluppare una coscienza critica rispetto al loro status. Ecco perchè Di Pari Passo oggi si apre anche a loro. E voglio ringraziare per questo l'associazione Araba Fenice, che con professionalità lavora sul territorio al monitoraggio del fenomeno, elaborando percorsi di aiuto e promozione di consapevolezza nelle donne, immaginando anche forme cooperativistiche”. Plauso anche da parte della Consigliera nazionale di Parità. “Si può dire senza ombra di dubbio – dichiara Franca Bagni Cipriani- che la Provincia di Foggia abbia precorso i tempi, avviando in tempi non sospetti una sperimentazione oggi riconosciuta e sollecitata con forza dalle nuove Direttive europee, che stanno attivando linee di finanziamento speciali, dedicate proprio a progetti che vanno in questa direzione. I piccoli centri sono spesso, ancor oggi, realtà in cui si perpetrano gli schemi patriarcali di un'epoca che ci siamo lasciate fortunatamente alle spalle. E' per questo che il mio appello è a continuare e ad allargare queste forme di collaborazione, promuovendo reti istituzionali e associative capaci di aiutare le donne, italiane e migranti, ad uscire dal silenzio e a rendersi protagoniste della loro vita professionale”.

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