Comunicati stampa

COMUNICATO STAMPA N.1 Stalking, un approccio multidisciplinare. Seminario di studi con il criminologo Andrea Feltri Si terrà giovedì 16 novembre 2017, dalle ore 15.00 alle ore 17.30, presso la Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, il seminario di studi “Stalking, un approccio multidisciplinare”. L'evento, promosso dall'Ufficio della consigliera di parità della Provincia di Foggia, vedrà la presenza del prof. Andrea Feltri, noto criminologo e criminalista di grande professionalità, autore di numerose pubblicazioni internazionali e fondatore dell'Accademia delle Scienze Psico-criminologiche e Criminalistiche. Accanto a lui, ad arricchire l'approccio multidisciplinare che si intende fornire alla lettura del triste fenomeno, relatori di altrettanto ottimo rilievo: la dott.ssa Barbara Bagante, presidente del Centro anti-mobbing di Padova; la dott.ssa Lara Vinciguerra, APS Logos Foggia; il dott. Antonio Caricato, 1^ dirigente Divisione Anticrimine Polizia di Stato. Introdurrà i lavori Avv. Antonietta Colasanto, Consigliera di Parità della Provincia di Foggia. L'evento gode del patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Foggia, Con Fenal Puglia, Centro anti-mobbing Foggia, nonché di accreditamento (per n.3 cfu) da parte del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Foggia. __________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.2 Stalking, un approccio multidisciplinare Poche ancora le denunce. Colasanto: “Attiviamo buone prassi” Si stima che il 21,5% delle donne fra i 16 e i 70 anni abbia subito comportamenti persecutori da parte di un ex partner nell'arco della propria vita. La restante parte della popolazione sfiora il 10%. La percentuale è fornita dall'Istat nella pubblicazione del novembre 2016, riferita all'anno 2014. Sempre nel 2014, le vittime di stalking da parte di ex partner sono state 147mila; da parte di altre persone 478mila. Di queste ultime, 5258 persone hanno subito comportamenti persecutori nell'ambito di lavoro, da parte di colleghi o datori di lavoro. Secondo statistiche recenti, infatti, le tipologie di stalking sono agite nel 55% dei casi nelle relazioni di coppia; nel 25% si tratta di condomini; il 15% sul posto di lavoro, il restante 5% in famiglia tra figli, fratelli e genitori. Accanto a queste cifre, c'è poi quella, più preoccupante, riferita alle denunce: secondo l'Istat, ben il 78% non si è rivolta ad alcuna istituzione, né ha chiesto aiuto a servizi specializzati; solo il 15% si è rivolto alle forze dell'ordine; il 4,5% ne ha parlato con un avvocato; l'1,5% ha cercato aiuto presso un servizio o un centro antiviolenza. “Numeri che rendono evidente la necessità di parlare il più possibile di questo argomento, per imprimere nelle vittime o potenziali tali un cambio di mentalità rispetto al fenomeno, che va denunciato, se è vero che il 30% dei carnefici -altra cifra drammatica- è recidivo”. La consigliera di parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, ha così spiegato le ragioni del seminario di studio svoltosi ieri a Palazzo Dogana sul tema “Stalking: un approccio multidisciplinare” promosso dall'Ufficio di Parità, al quale ha preso parte, tra gli altri, il noto criminologo Andrea Feltri. “L'obiettivo – ha continuato la consigliera di parità- è quello di provare a mettere in campo una campagna di sensibilizzazione permanente al fine di accrescere la consapevolezza delle donne e degli uomini, offrendo loro strumenti utili per riconoscere la violenza sin dai primi segnali”. Di “persecuzione del ventunesimo secolo” ha parlato invece il prof. Andrea Feltri, per il quale “il fenomeno definito stalking è sicuramente una piaga sociale, un problema relazionale che si sviluppa in modo particolare all'interno di una coppia, dove si cristallizzano due componenti: una vittima e un carnefice. Da questo punto di vista è fondamentale – ha dichiarato il criminologo- intervenire su entrambi gli attori”. “Pur essendo residuale, lo stalking occupazionale produce situazioni patologiche e disfunzioni del clima organizzativo” ha evidenziato Barbara Bagante, presidente del centro anti-mobbing di Padova, il cui intervento si è concentrato invece sulle azioni persecutorie in ambito lavorativo, sulla differenza tra mobbing e stalking e su cosa fare nel caso ci si scopra vittime di simili situazioni. La dott.ssa Lara Vinciguerra, presidente di APS Logos Foggia, ha invitato a fare attenzione ai linguaggi. “Nelle relazioni umane – ha detto- i processi comunicativi e gli stili di interazione qualificano i livelli di scambio di emozioni, esperienze e conoscenze. Nella nostra cultura i modelli stereotipati rendono vittime tanto le donne quanto gli uomini. Le prime sono maggiormente esposte al rischio di violenza per ragioni antropologiche, sociologiche e culturali. Il linguaggio riflette questo aspetti ed è da questo che dobbiamo partire per rappresentare in modo differente il fenomeno delle violenze”. L'importanza di una legislazione in materia l'ha sottolineata, in conclusione, il dott. Antonio Caricato, I dirigente Divisione Anticrimine della Ps. “L'entrata in vigore della legge sui comportamenti persecutori ci ha tolti dall'imbarazzo perchè in passato non avevano granchè da offrire alle vittime in termine di azioni concrete e misure di tutela. Il decreto di ammonimento è un provvedimento amministrativo che spesso, oggi, risolve a monte tanti problemi”. L'evento ha ottenuto il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Foggia, Con Fenal Puglia, Centro anti-mobbing Foggia, ed è valso 3 cfu agli avvocati che vi hanno preso parte iscritti all'Ordine degli Avvocati di Foggia. ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.3 Progetto coorganizzato con Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia E' organizzata per lunedì 20 novembre, alle ore 10.00, presso la Sala del Consiglio di Palazzo Dogana, la conferenza stampa di presentazione del progetto“I saperi x l'inclusione”, promosso dal Rotary club Foggia “U. Giordano”, presieduto dal dr. Luciano Magaldi, coorganizzato con l’Ufficio della Consigliera di Parità, avv. Antonietta Colasanto. L'iniziativa gode del partenariato della Caritas Diocesana e delle Acli. Si tratta di un percorso formativo della durata di 160 ore rivolto a 25 donne, di cui 80% immigrate, regolarmente soggiornanti sul nostro territorio, e 20% italiane, al fine di facilitarne l’integrazione sociale. Il percorso, da espletare da dicembre a maggio 2018, è articolato in moduli finalizzati all'acquisizione di competenze di base della lingua e cultura italiana e di competenze tecnico-professionali nel settore della sartoria, al fine di avviare all’autoimprenditoria le donne, rafforzandone autonomia, autostima e consapevolezza delle proprie capacità. Previsto anche un percorso di orientamento sul territorio (in ambito sanitario, lavorativo, giuridico-amministrativo) curato dalle Acli. Le lezioni si svolgeranno presso il Conventino della Caritas, dove è stata allestita una sartoria, a cura di esperti, conoscitori delle materie di insegnamento, che saranno affiancati da un mediatore culturale e dal socio rotariano Maria Buono, responsabile del Progetto, che avrà il compito di monitorare l’andamento dei moduli didattici al fine di garantire il buon svolgimento del corso. A completamento del corso sarà rilasciato alle partecipanti un attestato di frequenza e verrà organizzato un evento aperto alla cittadinanza sì da pubblicizzare le competenze acquisite, con sfilata di abiti vintage rielaborati e di nuovi modelli creati dalle allieve. Riteniamo sia una iniziativa per la quale auspicare tutti il massimo successo, nella convinzione la formazione sia la leva giusta per favorire il reale inserimento sociale degli extracomunitari. ___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.4 Donne pastore: tra patriarcato e creatività A bordo della sua Fiat Panda, Anna Kauber, architetto esperta di paesaggio agrario al femminile, ha percorso l'Italia alla ricerca delle donne pastore. Finora ne ha scovate un centinaio: hanno dai 22 ai 92 anni, e sono donne che hanno avuto il coraggio di inserirsi in un contesto fino ad ora prevalentemente maschile, patriarcale, e lo hanno rivisitato, adattandolo alla specificità del genere femminile. Il progetto si chiama "Pastore: femminile plurale" e verrà presentato martedì 21 novembre alle 16.30 nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, a Foggia, in un convegno promosso dalla Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, dal titolo "Le donne pastore: tra patriarcato e creatività". Introdurranno i lavori la consigliera nazionale di Parità Franca Bagni Cipriani e la presidente Fidapa BPW Italy Distretto Sud Est, Rosa Vulpio. Tra i relatori, oltre ad Anna Kauber, la prof.ssa Antonietta Santillo, docente di zootecnia all'Università di Foggia, che interverrà sul tema "Benessere animale e qualità delle produzioni". "Anna Kauber ha girato in lungo e in largo l'Italia, sviluppando un progetto innovativo e fotografando una realtà femminile inedita ed estremamente affascinante" dichiara la consigliera di Parità, Antonietta Colasanto. "Si tratta di donne che hanno avuto un gran coraggio: quello di inserirsi in un contesto fino ad ora prevalentemente maschile, patriarcale direi, tramandato di padre in figlio, e lo hanno rivisitato, adattato alla specificità del genere femminile, creando un'alleanza fra donna-terra-cibo che muove dal basso le fondamenta dell'intero settore, portando idee e stimoli nuovi in un mondo antico. Da qui partiamo per scoprire le nostre donne pastore e dare valore e significato a ciò che fanno e sono oggi". Previste anche due testimonianze di donne pastore e un momento di degustazione offerto da due aziende agricole del territorio di Capitanata. ___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.5 Violenza sulle donne, Antonietta Colasanto incontra Laura Boldrini Si allarga l'ambito di intervento dell'Ufficio di Parità "Il caso Weinstein ha scoperchiato la vergogna delle molestie sul lavoro. In Italia il tema stenta ad affermarsi e le donne tendono a non denunciare perché temono di non essere credute, di perdere il lavoro, perché sanno che persiste un forte pregiudizio contro di loro. Questo non può più succedere". È un passaggio del discorso accorato che ieri la Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha fatto dinanzi a 1400 donne per la prima volta riunitesi a Montecitorio nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne. #inquantodonna l'iniziativa alla quale ha preso parte anche la Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto. "Sono particolarmente grata alla presidente Boldrini per aver toccato, nel suo intervento, anche il tema gravissimo della violenza sui luoghi di lavoro. È una violenza senza sangue ma altrettanto drammatica, frequente e preoccupante in un Paese che voglia considerarsi civile, retaggio di una visione patriarcale che fatichiamo a staccarci di dosso" continua la consigliera. "Come Ufficio di parità da anni siamo impegnati sul fronte della lotta alle discriminazioni di genere sul lavoro. All'indomani del 25 novembre, dunque, esorto le donne vittime di tali discriminazioni a passare dalle parole ai fatti, a rivolgersi a questo Ufficio per denunciare gli abusi che vengono purtroppo ancora perpetrati ai loro danni. È compito precipuo di questo ufficio. È diritto/dovere morale di ciascuna di noi" conclude la consigliera di parità che preannuncia, a breve, l'impegno dell'Ufficio anche rispetto alla violenza in genere: “Le nuove direttive nazionali stanno modificando l'ambito di intervento del nostro ruolo, che potrà svilupparsi su sfere più ampie, che raggiungeranno le mura domestiche ed altri contesti. Sarà cura di questo Ufficio, naturalmente, fornire notizie più precise nelle prossime settimane, non appena funzioni e modalità di supporto alle vittime di violenza saranno rese chiare e determinate”. _________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.6 Donazione in...rosa Il contributo delle donne all'autosufficienza trasfusionale in Italia Si terrà venerdì 1 dicembre 2017, con inizio alle ore 10.00, presso la Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, il seminario di studio “Donazione in rosa. Il contributo delle donne all'autosufficienza trasfusionale in Italia”. L'evento è promosso dall'Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, in collaborazione con la Fidas Dauna e la Fidapa BPW Italy Distretto Sud Est – sezione Foggia, ed ha come obiettivo la sensibilizzazione delle nuove generazioni, in particolare delle giovani donne, alla donazione del sangue. “Si tratta di una tematica quanto mai attuale – dichiara la consigliera di parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto-. Secondo i dati diffusi dal Centro nazionale sangue, infatti, a donare sangue sono soprattutto persone con un’età compresa tra 30 e 55 anni e le proiezioni demografiche indicano una tendenza alla riduzione nei prossimi uno-due decenni. Si aggiunga la bassa percentuale di giovani: il 13,4% della fascia di età tra 18 e 25 anni e il 18,3% di quella tra 26 e 35 anni, e il progressivo invecchiamento della popolazione, alla fine del 2020 i donatori si saranno ridotti del 4,5%” Tra i donatori, poi, le donne hanno sono in numero di gran lunga inferiore rispetto agli uomini. Sensibilizzare, dunque, in particolare le giovani, diventa fondamentale”. A tal proposito sono state invitate a partecipare domani tutte le classi IV e V degli Istituti superiori della provincia di Foggia. Il programma prevede i saluti iniziali della Consigliera di Parità, avv. Antonietta Colasanto, del vicepresidente regionale Fidas, dott.Vincenzo Mastrolilli, e del presidente della Provincia, avv.Francesco Miglio. Interverranno il dottor Michele Centra, Direttore SIMT Ospedali Riuniti di Foggia, e la prof.ssa Rosita Orlandi, componente SRC Regione Puglia. _________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.7 Donazione di sangue: le donne foggiane fanalino di coda Colasanto: “Persistono preoccupazioni infondate” Ogni giorno 1806 persone donano il loro sangue in Italia. 659.486 pazienti trasfusi in un anno. E' il dato diffuso dal Sistemo Trasfusionale Italiano, portato oggi all'attenzione degli studenti delle classi IV e V degli Istituti superiori della provincia di Foggia che questa mattina hanno partecipato al seminario di studio “Donazione in rosa. Il contributo delle donne all'autosufficienza trasfusionale in Italia”, nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, promosso dall'Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, in collaborazione con la Fidas Dauna e la Fidapa BPW Italy Distretto Sud Est – sezione Foggia, avente come obiettivo la sensibilizzazione delle nuove generazioni, in particolare delle giovani donne, alla donazione del sangue. Secondo i dati della FIDAS, infatti, su 1.700.000 donatori italiani, la gran parte ha un’età compresa tra 30 e 55 anni. Bassa la percentuale di giovani: il 13,4% della fascia di età tra 18 e 25 anni e il 18,3% di quella tra 26 e 35 anni. Se si tiene conto del progressivo invecchiamento della popolazione, alla fine del 2020 i donatori si saranno ridotti del 4,5%. Tra i donatori, poi, le donne sono in numero di gran lunga inferiore rispetto agli uomini: 68,8% la percentuale maschile contro il 31,2% di quella femminile. Media che se la Puglia mantiene, a Foggia cala ulteriormente: su 8000 donatori in un anno al Centro trasfusionale degli Ospedali Riuniti di Foggia, circa 1800 sono donne. Poco più del 20%. Un trend che non cambia se si allarga lo sguardo all'intera provincia: circa il 25% le donatrici, il 75% i donatori. “Numeri che ci spiegano quanto sia importante sensibilizzare oggigiorno le donne – ha dichiarato la Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, che ha introdotto i lavori assieme al vicepresidente dell'Ente, Rosario Cusmai-. Purtroppo esiste ancora un pregiudizio incomprensibile ed una preoccupazione infondata tra le donne rispetto alla donazione del sangue, relativa a presunti impedimenti biologici che la cultura del passato porta con sé e che va assolutamente scardinata”. Stessa tesi sostenuta dalla dott.ssa Maria Grazia Roberti del SIMT degli Ospedali Riuniti di Foggia, che ha illustrato i criteri di idoneità alla donazione previsti dal Decreto ministeriale del 2 novembre 2015 (l'ultima norma in materia), dal vicepresidente regionale FIDAS, dott. Vincenzo Mastrolilli e dalla prof.ssa Rosita Orlandi, componente SRC Regione Puglia – FIDAS. “Sono fiduciosa – ha dichiarato a conclusione quest'ultima-. I ragazzi ci hanno ascoltato con attenzione e hanno colto la sincerità e la serietà del messaggio, comprendendone l'importanza. Abbiamo bisogno che il nostro Paese preservi la sua autosufficienza in tema di sangue e che la provincia di Foggia, già molto solidale, compia un balzo in avanti deciso, soprattutto per ciò che concerne le donne, che restano fanalino di coda a livello regionale. E se qualcuno dà di meno su questo fronte, dall'altra parte c'è sempre qualcuno che deve dare di più. Fortunatamente sino ad oggi lo ha fatto”. _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.8 Consigliera di parità figura attiva e fondamentale Da Report attacchi gratuiti e strumentali, frutto di assenza di conoscenza “Un'informazione strumentalmente monca e palesemente alterata, che non rende giustizia al lavoro profuso dalla Consigliera di parità sul territorio, utile esclusivamente ad alimentare quel sentimento di rifiuto delle istituzioni già pericolosamente radicato nell'opinione pubblica”. Così la Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, in replica a quanto emerso dal servizio andato in onda nella trasmissione Rai “Report” in data 4/12/2017. “Evidentemente, e lo dico con rammarico, serve ribadire – o meglio, far conoscere, anche ai media- il ruolo delicato, complesso e spesso silenzioso che la figura della Consigliera svolge sul territorio contro le discriminazioni e la violenza di genere, sul posto di lavoro e, di recente, anche in altri contesti. Come ha opportunamente ribadito la Consigliera nazionale di Parità, Franca Bagni Cipriani, tali fenomeni costituiscono oggi reato, rispetto ai quali agiamo in funzione di Pubblici ufficiali (giova ricordare, a titolo gratuito). Esemplificativo, all'uopo, il caso a cui questo Ufficio sta lavorando inerente una lavoratrice di un comune del Gargano vittima di discriminazione, rispetto al quale ci costituiremo ad adiuvandum nella causa giudiziaria in corso. L'importanza della funzione si allarga poi a tutta una serie di attività, regolate dal Codice delle Pari Opportunità, che è opportuno qui sommariamente elencare: 1) elaborare pareri sui piani di azioni positive che le strutture pubbliche devono produrre obbligatoriamente, pena l'impossibilità a formulare bandi di assunzione; 2) azione di controllo all'interno delle commissioni di concorso deputate alla nomina dei dirigenti pubblici a che al loro interno abbiano almeno il 30% di presenza femminile, pena la nullità della nomina; 3) azione di vigilanza sulla corretta applicazione della Legge Del Rio nelle giunte degli enti locali, che prevede il 40% di presenza femminile; 4) promozione di azioni positive sul territorio, di concerto con gli attori sociali, come desumibile dal report annuale di rendicontazione delle attività”. “L'elencazione suddetta, per quanto resti parziale per questioni di sintesi, dà la misura di quanto la nostra figura, al netto della demagogia che quotidianamente si produce in gran quantità, costituisca presidio di controllo e salvaguardia delle pari opportunità imprescindibile. Ciononostante, non va sottaciuta, e me ne dolgo, la solitudine politica ed istituzionale in cui è costretta spesso ad operare, sottovalutata e non supportata dagli stessi enti in cui si colloca. Il che, ad ogni modo, non impedisce a tali figure di spendersi con abnegazione e responsabilità sul territorio in cui operano. Né può costituire motivo di disaffezione l'assenza di corresponsione economica della funzione: in questo senso, mi dolgo fortemente delle dichiarazioni offerte con leggerezza ai media nazionali da un singolo, che si pretendono, a torto, rappresentative di una collettività. Al contrario, andrebbe ancor più evidenziata la sensibilità e lo spirito di servizio di chi decide di spendersi gratuitamente. Ciascuna di noi, infatti, può vantare una propria professione ed un curriculum di spessore rispetto ai temi elencati: sono questi gli elementi che vengono sottoposti a rigorosa comparazione ai fini della nomina”. Conclude Colasanto: “Pretendere di inserire in un unico grande calderone le defaillances che pure un ruolo può talvolta esprimere, ben guardandosi da una operazione di circoscrizione delle stesse al soggetto che si offre in dichiarazioni denigratorie di una intera categoria, non è lavoro intellettualmente onesto e lede l'immagine di numerose donne che hanno inteso profondere il loro impegno in una causa giusta e ancor oggi molto lontana dagli standard che si vorrebbero propri del 2017, sottraendo tempo a professione e famiglia”. __________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.9 AL VIA LA 2^ EDIZIONE DI “DI PARI PASSO Nei Piccoli Comuni battaglia per l'emancipazione di donne italiane e migranti Con la sottoscrizione della convenzione dei primi tre Comuni dei Monti Dauni, si apre ufficialmente la 2^ edizione del progetto “Di pari passo” promosso e finanziato dalla Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, in collaborazione con l'associazione Araba Fenice gli Enti locali, che mira alla promozione di attività di alfabetizzazione, orientamento ed inclusione delle donne migranti (e non) presenti nei piccoli comuni della Capitanata. La sottoscrizione è avvenuta lunedì 11 dicembre, nella sala consiliare del Comune di San Marco La Catola, alla presenza della Consigliera nazionale di Parità, Franca Bagni Cipriani, e dei primi cittadini di Carlantino (Comune capofila), San Marco La Catola e Celenza Valfortore. Nei prossimi giorni si aggiungerà la firma dei sindaci di Pietra Montecorvino, Volturino e Volturara Appula. Soddisfazione è stata espressa dalla Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, per la quale “si tratta di una progettualità che ci sta particolarmente a cuore ed il cui successo è dimostrato dall'allargamento quest'anno del percorso a sei Comuni, dai tre di partenza. I piccoli comuni sono territori che vedono una presenza importante di donne migranti, impegnate principalmente in lavori di cura ed assistenza alla persona anziana che popola, per la gran parte, queste realtà. Da qui la necessità di facilitarne l'inserimento e l'integrazione, mediante anzitutto corsi di alfabetizzazione che possano facilitare il dialogo tra culture che si incontrano; quindi percorsi di formazione ed orientamento sì da favorire ed accelerare condizioni di maggiore autonomia, privata e professionale”. Proprio la prima edizione di “Di Pari passo” ha permesso all'Ufficio di Parità della Provincia di Foggia di compiere un ulteriore passo in avanti per ciò che concerne la progettualità: “L'avvio di un percorso di dialogo con le donne – afferma ancora Colasanto- ci ha mostrato in maniera drammatica quanto ancora ci sia da fare sul fronte dello smantellamento di una cultura patriarcale ancora fortemente radicata in queste realtà. Il sommerso è fatto tutt'oggi di donne vittime di una sudditanza economica e psicologica nei confronti delle figure maschili, e – cosa ancor più drammatica- spesso a loro insaputa, non potendo contare su elementi di confronto utili a sviluppare una coscienza critica rispetto al loro status. Ecco perchè Di Pari Passo oggi si apre anche a loro. E voglio ringraziare per questo l'associazione Araba Fenice, che con professionalità lavora sul territorio al monitoraggio del fenomeno, elaborando percorsi di aiuto e promozione di consapevolezza nelle donne, immaginando anche forme cooperativistiche”. Plauso anche da parte della Consigliera nazionale di Parità. “Si può dire senza ombra di dubbio – dichiara Franca Bagni Cipriani- che la Provincia di Foggia abbia precorso i tempi, avviando in tempi non sospetti una sperimentazione oggi riconosciuta e sollecitata con forza dalle nuove Direttive europee, che stanno attivando linee di finanziamento speciali, dedicate proprio a progetti che vanno in questa direzione. I piccoli centri sono spesso, ancor oggi, realtà in cui si perpetrano gli schemi patriarcali di un'epoca che ci siamo lasciate fortunatamente alle spalle. E' per questo che il mio appello è a continuare e ad allargare queste forme di collaborazione, promuovendo reti istituzionali e associative capaci di aiutare le donne, italiane e migranti, ad uscire dal silenzio e a rendersi protagoniste della loro vita professionale”. ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.10 Chiude unico free press di genere, Colasanto: “Grave vulnus” Dichiarazione della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto Le notizie relative alla chiusura del Freepress di genere 6Donna mi allarmano e rammaricano non poco. Non è mio compito entrare nel merito delle ragioni che starebbero portando la proprietà ad interrompere una esperienza editoriale di pregio. Desidero, tuttavia, esprimere la mia più profonda amarezza di fronte al rischio di veder privato questo territorio dell'unica iniziativa giornalistica di genere esistente, prodotta da un team interamente al femminile e coraggiosamente dedicata al complesso e sfaccettato mondo delle donne, ai suoi problemi (persistenti, nonostante l'epoca in cui viviamo) e ai suoi punti di forza. Un prodotto di cui andare orgogliosi ed orgogliose, che ha offerto una vetrina importante e non acritica alle innumerevoli iniziative che le nostre donne mettono quotidianamente in campo, fungendo da sprone e da giusto pungolo per una crescita sempre più orientata alla parità di genere. Come detto, non è mio compito scandagliare le ragioni di una simile, triste decisione. Voglio però lanciare il mio più accorato appello a che, se un margine di ripensamento esiste, venga sperimentato in tutte le modalità possibili, allargando la riflessione anche a ciò che 6Donna ha rappresentato sino ad oggi e al vulnus che verrebbe a generarsi di fronte ad una perdita così preziosa. Ringraziando per il grande lavoro svolto a beneficio di un territorio e nell'auspicio che possano esistere margini di ravvedimento, esprimo la totale ed incondizionata solidarietà al team di giornaliste ed operatrici della comunicazione che ha fatto di 6Donna un punto di riferimento inestimabile in tutti questi anni. Foggia, 12 dicembre 2017 ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.11 Non chiamateli gioielli. Le sue opere sono dei veri pezzi d'arte, piccole sculture dove i materiali più diversi si incontrano e si fondono con abile maestria, incarnando lo spirito post industriale stravolto dall'eclettismo della sua immaginazione, dove il minimalismo è assolutamente bandito. Bijoux dal sapore etnico e liberty, che strizzano l'occhio all'opulenza barocca ed al simbolismo bizantino. È questa la recensione che gli esperti di alta moda e gioielli danno delle opere di Marina Corazziari, stilista di gioielli particolarissimi, conosciuta a livello internazionale, scenografa, docente universitaria, curatrice di mostre ed eventi prestigiosi. Il suo nome e' stato affiancato dalle firme più' altisonanti del Made in Italy quali Krizia, Ferre', Romeo Gigli, Curiel, Gattinoni, Valentino, Armani e tanti altri. Domani, 14 dicembre 2017, sarà Palazzo Dogana, alle 17.00, per un incontro - studio dal titolo "Ri-definire il gioiello. Creatività = Efficacia delle politiche economiche, sociali e culturali", promosso dalla Consigliera di Parità, Antonietta Colasanto, in collaborazione con la Fidapa BPW sez Foggia Capitanata, teso ad entrare nel magico mondo dei gioielli, al fine di scandagliarne i significati più profondi e sottesi. Secondo Antonietta Colasanto, "Il gioiello è un'opera d'arte che accompagna la donna sin dalla notte dei tempi, diventando non solo elemento di arricchimento estetico ma carta di identità di un vero e proprio status sociale. Studiare questo fenomeno, approfondirne le dinamiche, psicologiche e sociali, entrare in questo magico mondo popolato prevalentemente da donne che muove una buona fetta delle leve della economia italiana, è l'obiettivo di questa kermesse esclusiva che sarà presieduta da una delle più grandi e riconosciute stiliste nazionali ed internazionali. Una momento da non perdere". In allegato la locandina dell'evento. ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.12 “Attacchi deplorevoli alla Consigliera Molendini, gli enti rispettino la parità di genere” Dichiarazione della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, a sostegno dell'azione della Consigliera regionale di Parità tesa a ristabilire la parità di genere negli organismi giuntali di Rodi G.co e Carpino. E' assolutamente insostenibile, incomprensibile e fuori luogo la veemenza con la quale sindaci ed amministratori attaccano le Consigliere di Parità, scambiando la loro azione giudiziale a tutela della parità di genere nei consessi della vita pubblica per attacchi personali e/o tesi a destabilizzare la vita pubblica di un ente; ancor più insostenibile, stucchevole e paradossale è che, agli inizi del 2018, le Consigliere di parità siano obbligate a ricorrere alle aule giudiziarie per ricordare ai rappresentanti delle comunità eletti democraticamente da donne e uomini, che esiste una parità di genere da tutelare e che precipuo compito di questa figura istituzionale è imporne l'osservanza. Concordo assolutamente con la proposta della Consigliera regionale di Parità, Serenella Molendini, di prevedere sanzioni amministrative per quegli enti che si sottraggono a tale obbligo, come già accade per le Società quotate e partecipate che non ottemperano al Decreto del Presidente della Repubblica n.251 del 30 novembre 2012. Questo ci consentirebbe di evitare in prima battuta azioni in giudizio. Da questo punto di vista, il mio appoggio, personale e istituzionale, è totale. Stigmatizzo fortemente il tentativo di far passare per “abusiva” una figura normata da una legge precisa, che prevede prorogatio necessarie nelle more di nuove nomine; rammento, ove qualcuno non ne fosse a conoscenza (e se così non fosse, non si registrerebbero tali attacchi deplorevoli e fuori misura) che le risorse destinate a codesto Ufficio sono in prevalenza destinate a tutelare le donne in sede giudiziale da discriminazioni operate tutt'oggi da buona parte dei consessi politico-istituzionali e sui luoghi di lavoro. Foggia, 20 gennaio 2018 ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.13 “Le donne possono fare la rivoluzione. Contro la violenza di genere” Dichiarazione della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, a sostegno dell'iniziativa della Polizia di Stato, “Progetto camper”, svoltasi ieri, nel giorno di San Valentino. “Faccio mio il messaggio che ieri Don Luigi Ciotti ha portato alle donne foggiane e di Capitanata: le donne possono fare la rivoluzione. Sì, possono. E la rivoluzione sta nella presa di coscienza del loro ruolo, nevralgico, all'interno della società e del nucleo familiare. E' questa la prima rivoluzione”. Così Antonietta Colasanto, consigliera dell'Ufficio di Parità della Provincia di Foggia, all'indomani di “Progetto camper”, l'iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza di genere promossa dalla Polizia di Stato di Foggia nel giorno di San Valentino, alla quale hanno preso parte Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, e le maggiori figure istituzionali della città in tema di violenza e discriminazione di genere. “In particolare questo Ufficio si occupa di discriminazione sui luoghi di lavoro, un'altra faccia della violenza, che si declina in stress psicologico e in quei gap salariali che sfilano tristemente nelle classifiche di ogni tempo. Le donne devono sapere che siamo qui per difenderle e tutelarle giuridicamente da ogni forma di vessazione e/o ingiustizia di genere. Devono fidarsi delle istituzioni, pronte a prenderle in carico, ciascuna per la propria parte e competenza”. La rivoluzione, dunque, è anzitutto nella consapevolezza, in un percorso di autostima. “E' quella la chiave di volta – continua la consigliera Colasanto-: una donna che prende coscienza del proprio valore, è una donna che non accetterà passivamente più ad alcun tipo di violenza, una combattente pronta alla sua piccola grande rivoluzione. Si parte da qui, da ciascuna di noi. E chi ce l'ha fatta deve farsi traghettatrice di chi è rimasta indietro”. “Ovviamente non basta la rete istituzionale di presa in carico a valle” continua la Consigliera, “bisogna lavorare a monte. Come Ufficio stiamo sperimentando da tempo percorsi e forme cultural, anche alternativi, in prevalenza destinati alle nuove generazioni, al fine di promuovere una educazione all'affettività, sì da fornire a ragazzi e ragazze strumenti di consapevolezza per distinguere l'amore sano dall'amore malato”. I nuovi appuntamenti saranno debitamente comunicati nelle prossime settimane. Foggia, 15 febbraio 2018 ___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.14 “Non una di meno, oggi lo gridiamo con ancora più forza” Lo sgomento della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, a qualche ora dall'omicidio di Federica Ventura. “Avrei voluto commentare e plaudire ad una ritrovata sinergia promossa dalla Provincia di Foggia attorno al triste fenomeno della prostituzione ed invece, a qualche ora di distanza, mi ritrovo a dover esprimere rabbia e dolore per l'ennesima tragedia familiare sfociata in femminicidio”. Così Antonietta Colasanto, consigliera dell'Ufficio della Parità della Provincia di Foggia, all'indomani del tavolo di concertazione avviato dalla Provincia sul difficile tema della prostituzione, segnatamente quella che ha luogo sulle strade della Capitanata, e a qualche ora dall'omicidio di una donna, a Troia. “Ogni parola sarebbe superflua in questo momento ma le Istituzioni hanno il dovere di dirle ancora più più forte oggi queste parole: bisogna fidarsi di ciò che c'è fuori; oltre le mura familiari c'è una rete di soggetti e competenze pronta a prendere in carico, ciascuna per la propria parte e competenza, il dramma e colei o colui che lo vive. Le donne in particolare hanno il dovere di ascoltare e lo devono fare per se stesse, perchè valgono e una donna che 'scopre' di valere sarà una donna che non accetterà più passivamente e silenziosamente alcun tipo di vessazione, e lo devono fare per i propri figli, vittime innocenti di una violenza assistita che spesso segna intere esistenze. Come Ufficio da tempo ci battiamo sul fronte culturale, provando a sperimentare percorsi e forme anche alternative di sensibilizzazione, in prevalenza destinati alle nuove generazioni, al fine di promuovere una educazione all'affettività ed un vocabolario, verbale e gestuale, che ci insegni a distinguere l'amore sano dall'amore malato”. “NON UNA DI MENO continuiamo a ripeterci. E continueremo a farlo. E' il nostro mantra e saremo martellanti, diventeremo martellanti. Perchè una comunità che perde una sua figlia in una pozza di sangue, è una comunità fallita prima che addolorata. Ad essa ci stringiamo”. Sul tema della prostituzione, infine, Antonietta Colasanto si è soffermata sulle iniziative messe in campo dall'Ufficio di parità e sulla necessaria sinergia, anche con i media. “Abbiamo necessità di stringere un patto con chi si occupa di comunicazione. La donna oggetto che si trova sulle strade non è molto diversa dalla donna oggetto protagonista di numerosi spot pubblicitari. Così come serve il giusto vocabolario quando si racconta un femminicidio, bandendo toni e termini quasi assolutori o tesi a dare una giustificazione agli eventi: l'omicidio, sia chiaro, non ha mai giustificazioni”. Foggia, 16 febbraio 2018 ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.15 “Time's up, il tempo è scaduto Noi ci siamo. E tu?” Ieri a Bari la sottoscrizione del documento “Noi ci siamo”. Nasce la rete contro le molestie sessuali sui luoghi di lavoro.. Secondo le ultime rilevazioni Istat, sono 1milione 404mila le donne che in Italia hanno subito molestie o ricatti sessuali nella vita lavorativa da parte di un collega o da parte del datore di lavoro. 425mila tra il 2013 e il 2016. Soprattutto giovani donne, più istruite e spesso separate. Lo sanno bene le Consigliere di Parità che, nella loro funzione di pubblici ufficiali, ascoltano e difendono le donne che cercano di ribellarsi e che denunciano. “Noi ci siamo”. E' questo lo slogan dell'8 marzo, coniato ieri a Bari dove le Consigliere provinciali di parità della Puglia, su convocazione della consigliera regionale Serenella Molendini, si sono riunite assieme a forze sindacali ed ordini professionali per la sottoscrizione di un documento che vuol essere un impegno morale per la costruzione di un “Patto tra Istituzioni e tra Donne e Uomini di buon senso e di buona volontà per sconfiggere la violenza di genere, le discriminazioni, le molestie sessuali”. Focus, in particolare, sui luoghi di lavoro, dove le molestie sessuali non sono un gioco di seduzione accettato da entrambe le parti ma sono discriminazioni di genere, ovvero quei comportamenti indesiderati a connotazione sessuale, espressi in forma fisica, verbale e non verbale, aventi lo scopo o l’effetto di violare la dignità di una lavoratrice (o di un lavoratore) e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante ed offensivo, come esprime perfettamente il Codice della Pari opportunità Dlgs 198/2006 e successive integrazioni. La legge di Bilancio 2018 fa un passo in avanti, inserendo nel codice delle Pari Opportunità disposizioni a garanzia dei soggetti che denunciano molestie, facendo divieto di licenziamento della lavoratrice/lavoratore, e sollecita tutti i soggetti coinvolti a garantire un ambiente di lavoro rispettoso della dignità umana. “Perché siamo qui oggi? Per ribadire anzitutto la nostra solidarietà a tutte le donne che subiscono tali atti; per chiedere alle donne di denunciare, promettendo loro che non verranno più lasciate sole e troveranno negli Organismi istituzionali di Parità che sono presidio contro le discriminazioni, ascolto e, nel caso della consigliera di Parità, anche tutela gratuita” dichiara la consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto. Quindi, “per sollecitare Confindustria e tutte le associazioni datoriali ad attuare il Protocollo di intesa firmato a livello nazionale 2016 tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria che recepisce l’accordo quadro sulle molestie sessuali e la violenza nei luoghi di lavoro; per sollecitare la Regione Puglia a dare continuità ed attuazione alla Legge regionale 8/2014; per chiedere a tutti i politici che siederanno in Parlamento e a chi oggi siede nel Consiglio regionale, e nei Consigli comunali e provinciali, di dare finalmente corso ad una grande svolta culturale in questo Paese, che continua a perpetrare processi di esclusione nei confronti delle donne e che rende “sistema” le discriminazioni in tutti gli ambiti, da quelli economici a quelli sociali e politici”. E ancora, “per rafforzare gli organismi di parità nelle loro funzioni; per dotare gli Uffici delle Consigliere di Parità, ai vari livelli, di fondi adeguati per la tutela gratuita antidiscriminatoria (così come previsto dal Codice Pari Opportunità), ripristinando il finanziamento da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali al fine di poter essere più autonome nei confronti di Regioni e Comuni che spesso pongono in essere atti discriminatori”. Il secondo step saranno progetti ed appuntamenti territoriali sul tema. Perché ormai Time’s Up, il tempo è scaduto! Foggia, 8 marzo 2018 __________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ COMUNICATO STAMPA N.16 Donne e medicina. Incontro a Palazzo Dogana Appello alle istituzioni: “Velocizzare liste d'attesa” Ufficio di Parità della Provincia di Foggia e Fidapa BPW Italy Distretto Sud Est – sez. di Foggia insieme a tutela della salute delle donne. Colasanto: “Prevenzione ma anche cure tempestive”. La Medicina di genere è la scienza che studia l'influenza del sesso e del genere sulla fisiologia, fisiopatologia e clinica di tutte le malattie, per giungere a decisioni terapeutiche basate sull'evidenza, sia nell'uomo che nella donna. Già nel 2002 l'Organizzazione mondiale della sanità – OMS aveva chiesto l'integrazione delle considerazioni di genere nelle politiche sanitarie affinchè questa diventasse pratica standard in tutti i suoi programmi, sottolineando in tal modo che la salute non è neutra e anche in medicina va applicato il concetto di diversità, per garantire a tutti una reale equità e il miglior trattamento possibile in funzione della specificità di genere. Nessuno fino a poco tempo fa si era posto il problema di testare le varie molecole, che poi ritroviamo nei farmaci, sulla popolazione femminile, né tantomeno di comprendere come l'appartenenza ad un genere potesse influire/interferire sull'accesso alle cure. “Questo nonostante le donne rappresentino la maggioranza della popolazione e siano quelle che usufruiscono maggiormente di terapie farmacologiche, presentando anche i maggiori effetti avversi” ha dichiarato la Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, in un incontro promosso a Palazzo Dogana. “Per fortuna questo gap dovrebbe andare a ridursi nel tempo e potremmo arrivare a livello di accesso, affidabilità e sicurezza anche per le donne, non dimenticando che questo processo porterebbe benefici anche al genere maschile”. L'iniziativa si è svolta nella Sala del Tribunale, in collaborazione con Fidapa Distretto Sud Est – sez. di Foggia, alla presenza del presidente della Provincia, Francesco Miglio, della consigliera di Parità, Antonietta Colasanto, della Presidente Fidapa BPW Italy Sez. di Foggia, Lucia Brigida Paciello, della past Presidente Fidapa BPW Italy Sez. di Foggia, Maria Antonietta Narciso Ferrucci. Hanno relazionato il prof. Costanzo Natale, primario chirurgo emerito, con una approfondita ed analitica illustrazione sul tema “La salute della donna nelle stagioni della sua vita”, e il dott. Romano Bucci, resp. Struttura dipartimentale di Reumatologia ospedaliera – OO.RR. Foggia, che ha focalizzato l'attenzione su “I reumatismi. Tra miti e leggende”. Tutti hanno convenuto come sul punto molto ci sia ancora da fare. In Italia, con la Proposta di Legge di iniziativa parlamentare n.3606 “Disposizioni per favorire l'applicazione e la diffusione della medicina di genere” depositata alla Camera nel febbraio 2016, che prevede al suo interno anche l'aspetto della formazione per i medici, è stato sollecitato l'inserimento di almeno un insegnamento per ogni anno del corso universitario medico a partire dall'a.a. 2017/2018. Mentre nel decreto legge della Lorenzin, approvato nel dicembre dello scorso anno, si fa esplicito riferimento alla tutela e al rafforzamento della sperimentazione nel campo della medicina di genere. Il momento di confronto ed approfondimento è stato l'occasione anche per lanciare un appello alle istituzioni, in primis sanitarie, affinchè, oltre alla prevenzione, maggiore efficienza ed efficacia si imprima al tema delle liste d'attesa: “Il tumore alla mammella – ha ricordato Antonietta Colasanto- è tra le prime cause di morte delle donne. Dover aspettare i tempi, spesso troppo lunghi, della sanità può significare compromettere irrimediabilmente il nostro destino”. Foggia, 15 marzo 2018 ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ “Parliamo di donne” A Palazzo Dogana l'atteso recital per riflettere su conquiste e stereotipi Guidate da Maria Staffieri, Giustina Ruggiero, Marilena Salvatori e Amalia Ponziano porteranno in scena uno spettacolo da non perdere. Colasanto: “Occasione per sorridere e riflettere”. Con Michele De Paolis. Musiche a cura di Michele Dell'Anno. Venerdì 23 marzo, alle ore 17.30, nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, andrà in scena il recital “Parliamo di donne. Storie, pensieri, musica e parole intorno alle donne, con qualche lacrima e molti sorrisi”. Uno spettacolo promosso dalla Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto, inserito nel più ampio percorso “La vie en rose” che, dall'inizio dell'anno, si sta declinando in una serie di attività tese a valorizzare il ruolo della donna sul territorio, proponendo i diversi ruoli che la figura femminile ricopre nella e per la società. L'appuntamento sarà l'occasione per riflettere sugli stereotipi che ancor oggi interessano le donne, sulle sudate conquiste, sui riconoscimenti faticosamente ottenuti, ma anche sulle violenze di cui continuano ad esser vittime, il tutto attraverso la formula del recital, teatro e musica, che poterà in scena la rivisitazione di grandi autori. Guidate da Maria Staffieri, autrice ed attrice dello spettacolo, Giustina Ruggiero, Marilena Salvatori e Amalia Ponziano hanno costruito un canovaccio – canti e balli- che rifletterà le loro molteplici esperienze teatrali e la loro brillante creatività. Prevista, a corredo, anche la video proiezione di immagini che ripercorreranno le fasi storiche che hanno portato all'8 marzo, riproponendo volti femminili importanti, che hanno fatto la storia, soprattutto in ambito culturale. In scena anche un giovane attore foggiano, Armando Granato, formatosi a Roma, l'istrionico Amedeo De Paolis, che reciterà un monologo, e la danzatrice Erica Mercaldi, del Collettivo Osmosis Danza. Musiche a cura di Michele Dell'Anno, compositore, che accompagnerà dal vivo lo spettacolo con la sua fisarmonica. Foggia, 19 marzo 2018

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