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Venerdì 11 settembre a Palazzo Dogana inaugurazione della retrospettiva dedicata all’artista Anna Salvatore

                                                                                                                                                                                                                                                                   » » » 09/09/2009 - ore 11:54

Sarà inaugurata venerdì 11 settembre, alle 19.00 nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, la retrospettiva dedicata all’artista Anna Salvatore. La retrospettiva è stata già esposta ad Accadia, dove è stata inaugurata, nell’ambito della manifestazione "Appennino Art’in Fest", dal noto critico d’arte Vittorio Sgarbi.
La mostra, che verrà inaugurata dal presidente della Provincia, Antonio Pepe, e dal vicepresidente ed assessore alle Politiche Culturali, Billa Consiglio, sarà visitabile dal lunedì al venerdì (sino al 25 settembre), dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Di seguito un breve profilo dell’artista Anna Salvatore.

Ebbe come maestri Galileo Chini e Felice Carena, studiò a Firenze, frequentando poi l' Accademia delle Belle Arti di Roma, dove avviò un sodalizio artistico con il pittore Domenico Purificato. Entrò nel mondo artistico dopo l'ultima guerra mondiale, diventando in breve tempo uno dei personaggi più noti del mondo culturale e mondano. Conobbe e frequentò Ungaretti, Pasolini, Moravia, Silori, Gatto. La critica l'ha considerata una delle esponenti più importanti della pittura neorealista; era una convinta spiritista. Nutriva un culto ossessivo per la gioventù e la bellezza. Dipinse molti autoritratti, prevalentemente con tecniche ad olio, in cui la pittrice compariva spesso nuda, con i lunghissimi capelli corvini sciolti sulle spalle. Storico il volume fotografico del 1966, intitolato "Subliminal Anna", dove la pittrice si fece fotografare nuda dal fotografo Franco Fedeli, in una svariata serie di pose. Lavorò anche come costumista per alcuni spettacoli teatrali e per la televisione come nello sceneggiato della Rai in quattro puntate, "Il vicario di Wakefield", di Oliver Goldsmith, in onda dal 1 novembre 1959, per la regia televisiva di Guglielmo Morandi con Carlo D'Angelo, Evi Maltagliati, Ilaria Occhini, Margherita Bagni, Olinto Cristina. Da segnalare anche la sua inchiesta "Donna, donna", trasmessa sul Secondo Canale nel settembre 1974. Nel 1959 Federico Fellini le offre una piccola parte all'interno del film "La dolce vita", per la scena del salotto letterario, insieme all'attrice Laura Betti e allo scrittore Leonida Repaci. Nel 1966 si cimentò con un romanzo, "Subliminal TU!", edito da Mondadori. Morì improvvisamente a Roma, all'età di 54 anni, nella sua casa nel quartiere romano Parioli, stroncata da un ictus cerebrale. È stata sposata con il regista Pasquale Festa Campanile, da cui si separò nel 1962.

La Redazione

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