Evasione TARSU, il gruppo PD annuncia un’interrogazione al presidente Pepe

16.08.2012

 “L’assessore al Bilancio deve chiarire ai cittadini quali siano le ragioni che hanno determinato un’evasione fiscale ai danni del Comune di Foggia e, ancor più, cosa abbia provocato un buco per centinaia di migliaia di euro nelle casse di Palazzo Dogana a causa del mancato incasso dell’addizionale TARSU”. Il capogruppo Antonio Principe annuncia così l’interrogazione al presidente della Provincia “singolarmente silente rispetto ad una polemica istituzionale scatenata da uno dei componenti della sua Giunta nei confronti di un’istituzione che ha mostrato solidarietà e comprensione verso Palazzo Dogana”.

Diversi gli interrogativi che il gruppo del Partito Democratico intende porre rispetto all’evasione di circa 310.000 euro e al mancato incasso dell’addizionale provinciale sulla TARSU dovuta dai Comuni della Capitanata, che per la sola città di Foggia ammonterebbe a 289.000 euro.

Intanto, si chiede di spiegare al Consiglio provinciale “quali siano le ragioni del mancato pagamento della TARSU per gli anni 2007/08/09/10/11”. Quindi, “se il mancato incasso dell’addizionale provinciale TARSU riguarda il solo Comune di Foggia o anche altri Comuni della Provincia di Foggia, nonché il periodo di mancata riscossione e l’ammontare complessivo della somma non riscossa”. A questo proposito, il gruppo del PD chiede anche di conoscere “quali siano le ragioni del mancato incasso e quali azioni siano state avviate dagli Uffici competenti per l’accertamento e la riscossione di tali somme”, e “se gli Uffici competenti e/o il Collegio dei Revisori dei Conti abbiano mai segnalato tale mancato incasso e, nel caso, quali siano le ragioni dell’inerzia dell’assessorato al Bilancio e degli Uffici competenti”.

Fa da corollario alla richiesta di spiegazioni sul contenuto degli atti e le procedure tecniche quella relativa all’individuazione ed indicazione di eventuali responsabilità che “si profilino in capo all’assessorato al Bilancio e agli Uffici competenti”.

 

“I cittadini di Capitanata hanno subito l’aumento dell’assicurazione RC e dell’imposta sull’acquisto delle auto perché, hanno sostenuto le forze di maggioranza, bisogna far fronte ai tagli dei trasferimenti statali – afferma Antonio Prencipe – L’assessore al Bilancio è stato il più sfrontato assertore della necessità di mettere le mani nelle tasche dei foggiani ed il più convinto censore delle proposte di razionalizzazione e riduzione delle spese di gestione avanzate dal PD.

Il guazzabuglio sulla TARSU, emerso grazie alla stampa, è l’esempio lampante di quanto poco sia stato fatto per costruire un efficace controllo di gestione che evitasse sprechi e garantisse certezza alle entrate. D’altronde, sono anni che chiediamo inutilmente di aggredire l’odioso fenomeno dell’evasione TOSAP da parte della stragrande maggioranza degli oltre 20.000 contribuenti che occupano porzioni delle strade provinciali.

Il fatto che l’attuale assessore al Bilancio sia stato fino a ieri componente del Collegio dei revisori dei conti aggrava la sua responsabilità politica e amministrativa – conclude il capogruppo del PD – e dovrebbe suggerire al presidente un intervento di censura chiaro ed evidente”.

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