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In Consiglio Provinciale mozione unitaria sull’Authority

07.10.2011

La Provincia di Foggia, previo il parere dell’Ufficio Legale, parteciperà ad adiuvandum al ricorso al Tar del Lazio annunciato dal Comune di Foggia contro il regolamento di riorganizzazione del Ministero della Salute. Lo hanno annunciato il presidente del Consiglio Provinciale Enrico Santaniello e i capigruppo Paolo Mongiello (Pdl), Antonio Prencipe (Pd), Michele Bonfitto (Udcap), Michele Augello (Ind) Massimo Colia (Idv) e Roberto Nigro (Ps) in una conferenza stampa tenutasi stamane a Palazzo Dogana. “Vogliamo reagire ad un’arroganza inaccettabile e ad una concezione improponibile del rapporto fra le istituzioni” ha detto in apertura Santaniello. Il regolamento che si intende impugnare innanzi al Tar prevede l’istituzione di una Commissione ministeriale per la valutazione del rischio alimentare che di fatto assorbe le competenze dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare, che atti del Parlamento e del Governo assegnavano a Foggia. La presentazione del ricorso, che il presidente Antonio Pepe, presente all’incontro, si è detto pronto a firmare, non esaurisce le iniziative politiche del Consiglio, che nella sua seduta di lunedì prossimo approverà una mozione (in allegato) sottoscritta da tutti i capigruppo consiliari con la quale si propone a tutti i parlamentari pugliesi di sottoscrivere un atto che obblighi il Governo ad esprimersi in modo chiaro e definitivo sull’istituzione dell’Authority. “Ci battiamo contro un provvedimento incomprensibile, che colpisce uno dei cardini del nostro sistema produttivo”, ha detto Colia (Idv), mentre Augello (Ind) ha parlato di “ennesimo scippo, che deve almeno trovare una compensazione in termini di risorse”. “Non è la prima mobilitazione unitaria che promuoviamo” ha dichiarato il capogruppo socialista Nigro “e penso che altrettanto debbano abituarsi a fare i parlamentari regionali e nazionali del nostro territorio.” Dal canto suo Prencipe (Pd) ha sottolineato che “L’Authority non è un regalo; si inserisce in un contesto territoriale che, dall’Università al Dare, è ricco di eccellenze nel settore agroalimentare. Facciamo, senza distinzione di colori politici, una battaglia di territorio”. Paolo Mongiello (Pdl) ha ribadito che “Non è un’iniziativa contro qualcuno, ma per il territorio. Dobbiamo contrastare la resistenza delle alte burocrazie ministeriali, che naturalmente non vogliono perdere una quota di controllo in un settore strategico come l’agroalimentare”. L’iniziativa pro-Authority, è stato infine rimarcato, non è una scelta isolata ma parte di una più ampia strategia di valorizzazione dell’agroalimentare del territorio, che la Provincia promuoverà in proprio o sostenendo le iniziative di altri soggetti. DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DELLA MOZIONE CHE VERRA' APPROVATA NEL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 10 OTTOBRE PROVINCIA DI FOGGIA Foggia, 28 settembre 2011 MOZIONE Il Consiglio provinciale premesso che: ad ottobre del 2005 è stato ultimato il trasferimento della sede dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) da Bruxelles a Parma, città individuata dal Consiglio europeo quale sede permanente dell’organismo scientifico destinato a fornire pareri scientifici indipendenti relativamente alle questioni inerenti la sicurezza alimentare; il regolamento istitutivo, approvato il 28 gennaio 2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo, stabilisce i principi ed i requisiti di base del diritto alimentare e assegna all’EFSA il compito di costruire e coordinare una rete in grado di realizzare una stretta collaborazione con le Autorità nazionali che operano nello stesso campo; da ciò è discesa la necessità di attivare le procedure per la costituzione di una Autorità per la Sicurezza Alimentare in Italia, organismo scientifico indipendente, sebbene funzionalmente collegato al Ministero della Salute; nei primi mesi del 2005 è stato costituito a Foggia il Comitato tecnico-istituzionale per la strutturazione e il sostegno della candidatura del capoluogo della Capitanata a sede dell’Autorità stessa. Coordinati dalla Provincia di Foggia, ne fanno parte o ne condividono l’operato: l’Università degli Studi di Foggia, la Camera di Commercio di Foggia, tutti gli Enti locali, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e gli enti di ricerca che operano nel territorio foggiano; la candidatura di Foggia a sede dell’Authority nazionale per la sicurezza alimentare è fondata su alcuni pilastri: la rilevanza della produzione agricola e agroalimentare; la presenza di centri di formazione e di ricerca di eccellenza che operano nel settore agricolo e agroalimentare; la produzione agricola foggiana è pari a quella dell’intero Molise o dell’intera Basilicata; Foggia ospita il più importante pastificio del Gruppo Barilla, dopo quello storico di Parma, e si appresta ad ospitare il più grande impianto di trasformazione di pomodoro del Sud dell’Italia; lo sviluppo della filiera agricola è stato sollecitato o assecondato dai centri di ricerca, alcuni dei quali storici, presenti nel territorio provinciale: l’Istituto Sperimentale per la cerealicoltura, l’Istituto per le colture foraggere, l’Istituto Sperimentale per la Zootecnia, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata, il Lachimer (Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio), l’Istituto per lo studio degli ecosistemi costieri del CNR di Lesina; il Dipartimento di Prevenzione – SIAV dell’Asl FG, il distaccamento del Nucleo Anti Sofisticazione dei Carabinieri; all’interno dell’Università di Foggia, grazie anche alla presenza della Facoltà di Agraria, si sono inoltre sviluppate strutture di assoluto rilievo in campo scientifico: il Biopolo Dauno e il Centro di Ricerca Interdisciplinare Bioagromed; la Regione Puglia ha individuato nella provincia di Foggia la sede ideale per il Distretto Agroalimentare Regionale, destinato alla promozione dell’innovazione in agricoltura; il 13 settembre 2005 il Comitato tecnico-istituzionale incaricato di strutturare la proposta del territorio al Governo ha ufficializzato la stessa nel corso di un incontro tra i rappresentanti delle istituzioni locali e l’allora ministro per le Politiche Agricole e Forestali, On. Gianni Alemanno; con il Decreto Interministeriale 26 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 231 del 4 ottobre 2007, l’allora Ministro della Salute, Livia Turco, d’intesa con l’allora Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha istituito, presso il Ministero della Salute, il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare: organo tecnico consultivo, destinato ad agire in stretta collaborazione con l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), cui è affidato il compito di offrire la propria consulenza tecnico-scientifica alle Amministrazioni che si occupano di gestione del rischio in materia di sicurezza alimentare ed a formulare pareri scientifici, su richiesta del Comitato strategico di indirizzo, delle Amministrazioni centrali e delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano; l’articolo 2 – comma 356 della Legge Finanziaria 2008 prevede che il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare assume la denominazione «Autorità nazionale per la sicurezza alimentare» e si avvale di una sede referente operante nella città di Foggia; per lo svolgimento delle attività e il funzionamento della sede di Foggia, la stessa Legge Finanziaria autorizza lo stanziamento, a favore del Ministero della Salute, di un contributo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni di euro per l'anno 2010; l’articolo 11 del Decreto Legge 31.12.2007 n.248 (cosiddetto ‘Milleproroghe’) prevede che la predetta Autorità nazionale per la sicurezza alimentare, a decorrere dal 15 gennaio 2008, si trasformi in Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, con sede in Foggia, fermo restando lo stanziamento di 2,5 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni di euro per l’anno 2010; lo stesso art.11 rinviava ad un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, la definizione delle norme per l’organizzazione, il funzionamento e l’amministrazione dell’Agenzia; Il 18 dicembre 2008, nel corso della seduta n.107, dedicata all’esame del decreto legge sulla competitività del sistema agroalimentare, è stato presentato ed approvato un ordine del giorno (atto Camera 9/01961/041 P.d.l.) che impegna il Governo a confermare l'indicazione di Foggia quale sede dell'Agenzia stessa ed a predisporre, entro 30 giorni, tutti gli atti necessari per l'attivazione della sede stessa; l’art.7, comma 30 della legge 30 luglio 2010, n.122 ha escluso l’applicabilità all’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare della legge cosiddetta ‘Taglia-enti’ all’esito della mobilitazione istituzionale e civica culminata, l’8 giugno 2010, nella riunione congiunta, in piaza Montecitorio, delle Assisi consiliari di Provincia e Comune di Foggia alla presenza dei parlamentari e dei consiglieri regionali eletti in Puglia, dei sindaci e dei presidenti dei Consigli comunali dei Comuni della provincia di Foggia, dei rappresentanti delle forze economiche e sociali della provincia di Foggia; nel luglio del 2010 il ministero della Salute ha approvato la bozza di regolamento di riorganizzazione dello stesso dicastero attribuendo (art.8, comma 4) alla Direzione generale degli organi collegiali per la tutela della salute le funzioni di “autorità nazionale di riferimento dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare”, diventato operativo lo scorso mese di giugno; la richiesta di incontro con i presidenti delle Commissioni Sanità di Camera e Senato, avanzata dai presidenti del Consiglio provinciale del Consiglio comunale di Foggia, non ha sortito alcun esito; il ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Saverio Romano, nel corso della cerimonia di inaugurazione della 62° Fiera Internazionale dell’Agricoltura di Foggia, ha ribadito la competenza del ministero della Salute e assunto un generico e per nulla vincolante impegno a farsi portavoce dell’istanza di Foggia e della Capitanata; il 15 settembre si è insediato il Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare presso il Ministero della Salute, con ciò riattivando la funzione sospesa con l’approvazione della legge istitutiva dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare. Impegna il presidente della Giunta provinciale a: ¬ promuovere ad horas la presentazione di un atto parlamentare, da sottoporre all’attenzione di tutti i deputati e senatori pugliesi, con l’obiettivo di ottenere dal Governo un chiarimento, urgente e definitivo, sulla volontà di istituire o meno l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare; ¬ affiancare l’Amministrazione comunale di Foggia nel ricorso al TAR del Lazio di opposizione al citato regolamento di riorganizzazione del Ministero della Salute

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