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La commissione “Diritto alla salute” incontra con la sanità privata

03.10.2011

Proseguono a Palazzo Dogana le audizioni della Commissione consiliare speciale per il Diritto alla Salute. Gli incontri del 28 settembre e del 3 ottobre hanno visto come protagonista la sanità privata accreditata. Nella giornata di mercoledì 28 settembre la commissione ha ascoltato la dottoressa Carmela Robustelli, Direttore Sanitario della Fondazione “Don Uva” di Foggia, che ha illustrato le gravissime difficoltà del nosocomio foggiano, che continua a percepire la stessa retta del 2004, con costi del personale che arrivano ormai all’85% delle entrate ed un drammatico esubero del personale paramedico, stimabile in circa cento unità. La dottoressa Robustelli ha spiegato come siano rimaste fino a questo momento prive di risposta le richieste di autorizzazione presentate alla Regione per l’apertura di nuovi reparti dedicati all’assistenza degli autistici, alle persone in coma vigile, alla lungodegenza, alla riabilitazione, all’hospice per i pazienti oncologici terminali. Una situazione sotto alcuni aspetti simile quella illustrata dal dottor Italo De Luca, rappresentante dell’omonima Casa di Cura di Castelnuovo della Daunia, ascoltato in data odierna. Il dottor De Luca lamenta il fermo del percorso autorizzativo di quaranta posti letto che dovrebbero aggiungersi ai cinquantotto già esistenti. La collocazione della Casa di Cura in un territorio “di confine” fra più Regioni, in un’area povera di strutture, potrebbe avere effetti positivi in termini di spesa sanitaria, perché potrebbe rappresentare un fattore attrattivo di immigrazione da altri territori e ridurre la mobilità passiva. È seguita l’audizione del dottor Paolo Telesforo, responsabile del settore sanità della Confindustria foggiana, accompagnato dal dottor Nicola Ciavarella. Telesforo ha sottolineato come sia erroneo da parte della Regione Puglia considerare la sanità privata accreditata in funzione meramente integrativa di quella pubblica, laddove invece i due sistemi vanno visti nella loro complementarietà. Atteso che il taglio di un posto-letto nel privato fa risparmiare alla Regione la metà esatta di quanto ne faccia risparmiare l’identico taglio nel pubblico, e che oltretutto il costo della sanità privata accredita è direttamente dipendente dai servizi erogati, laddove le strutture pubbliche pesano comunque sui bilanci regionali, è evidente, a giudizio del dottor Telesforo, che la Regione Puglia dovrebbe e potrebbe adottare strategie di contenimento della spesa più lungimiranti di quelle fin qui attuate. La crisi dell’ospedalità e dei centri diagnostici sta già avendo importanti riflessi occupazionali, con procedure di licenziamento avviate o annunciate da quasi tutte le strutture. Il settore è allo stremo anche a causa dell’inadeguatezza delle tariffe, della tardiva definizione di tetti di spesa largamente insufficienti e dei ritardi epocali con cui avvengono i pagamenti. Confindustra Sanità propone un’azione di rete, integrata fra pubblico e privato, per non scaricare sui lavoratori e sulla domanda di salute dei cittadini le obiettive necessità di contenimento della spesa. Alla discussione hanno partecipato i consiglieri Bonfitto (Udcap) che ha sottolineato la gravità del problema della mobilità passiva in campo sanitario, che fa aumentare il deficit; Prencipe (Pd), che ha ribadito come resti centrale, al di là del dato numerico, la questione della qualità e dell’efficacia delle prestazioni, auspicando una forte sinergia fra mondo sanitario e società politica; Augello (indipendente), che ha rimarcato i rischi per l’occupazione derivanti dal taglio dei posti letto; e l’assessore al Bilancio Cannarozzi, che ha insistito sulla necessità di far comprendere alla Regione Puglia la natura “di frontiera” del territorio della Capitanata e di far funzionare strumenti come la conferenza dei sindaci di distretto. Alla riunione erano presenti anche i consiglieri Mongiello (Pdl) e Marchegiani (La Puglia prima di tutto) Chiudendo i lavori il presidente Santaniello ha ringraziato gli intervenuti per la loro presenza e il loro contributo: “Approfondendo le questioni legate alla sanità in tutte le loro sfaccettature” ha dichiarato “saremo in grado di fornire spunti e proposte efficaci per tutta la comunità della Capitanata.” La prossima riunione della Commissione, in programma per mercoledì 5 ottobre, prevede l’audizione del preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, professor Di Biase.

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