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Presentato il rapporto “Lotta alla tratta in Capitanata - dalla strada al chiuso, i risultati di una ricerca” dedicata al fenomeno della prostituzione indoor

data: 04.05.2012

ora: 12:00:00

“Lo spostamento parziale delle vittime della tratta di esseri umani e della riduzione in schiavitù dalle strade agli appartamenti ha reso le azioni di contrasto al fenomeno della prostituzione ancora più difficili. Per questo motivo si è reso necessario uno studio dell'evoluzione delle dinamiche dello sfruttamento e l'elaborazione di nuovi approcci che consentiranno la programmazione di più efficaci interventi. E' questa la direzione che la Provincia di Foggia intende continuare ad operare ed investire, dando continuità alle azioni intraprese negli anni attraverso i progetti “Aquilone” e “Roxana”, accogliendo le indicazioni emerse dalla ricerca pubblicata e che oggi andiamo a presentare”. E' quanto affermato dal presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, nel corso della conferenza stampa di presentazione del rapporto “Lotta alla tratta in Capitanata - dalla strada al chiuso, i risultati di una ricerca” realizzata nell’ambito del Progetto “Aquilone 5 integrazione” dell’Assessorato alla Solidarietà e alle Politiche Sociali della Provincia di Foggia e finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nella pubblicazione vengono, inoltre, presentati i risultati di undici anni di attività del progetto “Roxana” e di cinque anni di attività del progetto “Aquilone”, progetti promossi e cofinanziati dalla Provincia di Foggia e finanziati dal Dipartimento per le Pari Opportunità con un ampio partenariato territoriale.
All'incontro con gli organi di informazione hanno partecipato, tra gli altri: Annalisa Graziano, giornalista, consulente dei Progetti “Roxana” e “Aquilone” e autrice della ricerca; Francesco Carchedi, sociologo esperto di processi di politiche migratorie dell’associazione Parsec e docente dell’Università “La Sapienza” di Roma; Rosa Verdone, antropologa dell’Università degli Studi di Foggia e Roberto Lavanna, sociologo e coordinatore dei Progetti “Roxana” e “Aquilone”. Presenti, inoltre, delegazioni delle scuole: “Marconi” e “Notarangelo” di Foggia; “Bonghi” di Lucera; “Righi” di Cerignola; “Giannone” di San Marco in Lamis e “Olivetti” di Deliceto.
“L'impegno che in questi anni hanno assunto i progetti “Roxana” e “Aquilone” - ha spiegato l'assessore provinciale alla Solidarietà, Antonio Montanino – è stato quello di sostenere le vittime del turpe e redditizio delitto che la criminalità organizzata compie contro donne, minori e uomini oppressi e privati della propria libertà e dei propri diritti umani. Il nostro obiettivo è stato quello di un accompagnamento verso la riappropriazione della vita, della dignità calpestata. In questo programma di interventi personalizzati e collettivi è stata determinante la rete costruita negli anni con attori istituzionali, Forze dell'Ordine e Terzo Settore. Una rete territoriale e nazionale che è andata infittendosi negli anni. Tutto questo – ha proseguito Montanino – è riassunto in questa pubblicazione che affronta le diverse tematiche inerenti il contrasto della tratta degli esseri umani, suddividendole in macro aree: la tratta tra prostituzione e sfruttamento lavorativo, l'attività contro la tratta in Capitanata, l'unità di strada, le storie esemplari, la tratta nelle scuole, i costi degli inserimenti sociali fino ad arrivare, appunto, alla ricerca sulla prostituzione al chiuso e alla percezione che del fenomeno hanno i cittadini. Un aspetto non secondario – ha concluso Montanino – in una prospettiva che tenga conto della fragilità e del ruolo dei clienti e delle responsabilità e delle paure sociali della comunità”.
L’analisi e la mappatura degli annunci personali, pubblicati sia su stampa che su internet, ha rappresentato la fase iniziale della metodologia di ricerca elaborata per lo studio della prostituzione indoor in provincia di Foggia. Dal 25 agosto al 30 novembre 2011, sono stati “catalogati” 220 annunci, su un totale di circa 1.100 esaminati. Nello specifico, sono stati considerati gli annunci personali pubblicati su sette siti internet e due giornali locali: la loro catalogazione ha rappresentato il punto di partenza per gli operatori che si sono finti clienti e che, attraverso telefonate-sonda fatte da apposito cellulare segnalato alle Forze dell’Ordine, hanno potuto aggiungere dati e verificare le informazioni presenti nei messaggi, mappando le zone del meretricio indoor. Ogni annuncio è stato annotato in una tabella, in cui sono stati indicati: data; nome giornale/sito internet; codice annuncio; frequenza della pubblicazione; caratteristiche di chi ha pubblicato l’annuncio; nazionalità dell’emittente; tipo di prestazione offerta; comune e zona dell’appartamento; modalità di risposta degli annunci e recapito telefonico e, quando presenti, note dell’operatore. Negli annunci in cui è specificata la nazionalità, emerge una predominanza di donne sudamericane (15%); seguono giapponesi, spagnole e italiane (3%) e coreane e cubane (2%). Per quanto concerne l’identità sessuale delle emittenti degli annunci, si rileva che il 90% è rappresentato da donne mentre il 10% di coloro che hanno pubblicato annunci nel periodo esaminato è transessuale. Le telefonate andate a buon fine, in cui le donne si sono mostrate disponibili a parlare con il (finto) cliente rappresentano il 52% dei casi (in otto situzioni l’operatore ha avuto l’impressione di aver già chiamato la stessa ragazza, seppur su un altro numero di telefono). Il dato percentuale delle donne che hanno risposto di non essere più a Foggia è pari all’11%: qualcuna ha negato di essere mai stata in Capitanata; qualcun’altra ha risposto di essere momentaneamente fuori sede, indicando talvolta anche la nuova o momentanea residenza. Alcune donne hanno rimandato il “finto” cliente ad un contatto successivo, dopo giorni o settimane, in previsione di un ritorno in Capitanata: più che una mobilità intersettoriale (strada - chiuso) si ipotizza, dunque, una forma di mobilità intrasettoriale (chiuso – chiuso). Infine sono stati resi noti anche i risultati di un questionario anonimo sulla percezione della prostituzione in Capitanata somministrato on-line ad un campione eterogeneo di residenti della provincia di Foggia.
Nel dettaglio, i testi della pubblicazione sono stati curati da Roberto Lavanna, sociologo e coordinatore dei progetti “Roxana” e “Aquilone”; Rosaria Capozzi, Maria Bambina Centra e Tiziana Marcolongo, responsabili dell'accoglienza; Luigi Russo, psicologo e operatore nelle scuole; Lucia Armillotta, consulente amministrativa e Annalisa Graziano, giornalista e consulente per la comunicazione.

autore: Antonello Abbattista

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