Numeri utili e contatti

torna al menù veloce

Portale Sintesi

capitanata in musica

Servizio Civile

Daunia da favola

Festival

Politiche sociali

Territorio

Oda teatro

Europa amica

Roxana

Prostituzione in appartamento: tra annunci e finti clienti, venerdì 4 maggio a Palazzo Dogana la presentazione della ricerca a realizzata nell'ambito del progetto “Aquilone 5 integrazione” dell'assessorato provinciale alla Solidarietà

data: 02.05.2012

ora: 09:28:00

L’analisi e la mappatura degli annunci personali, pubblicati sia su stampa che su internet, ha rappresentato la fase iniziale della metodologia di ricerca elaborata per lo studio della prostituzione indoor in provincia di Foggia, pubblicata in “Lotta alla tratta in Capitanata – i risultati di una ricerca sulla prostituzione al chiuso”, realizzata nell’ambito del Progetto “Aquilone 5 integrazione” dell’Assessorato alla Solidarietà e alle Politiche Sociali della Provincia di Foggia.
Dal 25 agosto al 30 novembre 2011, sono stati “catalogati” 220 annunci, su un totale di circa 1.100 esaminati. Nello specifico, sono stati considerati gli annunci personali pubblicati su sette siti internet e due giornali locali: la loro catalogazione ha rappresentato il punto di partenza per gli operatori che si sono finti clienti e che, attraverso telefonate-sonda fatte da apposito cellulare segnalato alle Forze dell’Ordine, hanno potuto aggiungere dati e verificare le informazioni presenti nei messaggi, mappando le zone del meretricio indoor.
Ogni annuncio è stato annotato in una tabella, in cui sono stati indicati: data; nome giornale/sito internet; codice annuncio; frequenza della pubblicazione; caratteristiche di chi ha pubblicato l’annuncio; nazionalità dell’emittente; tipo di prestazione offerta; comune e zona dell’appartamento; modalità di risposta degli annunci e recapito telefonico e, quando presenti, note dell’operatore.
Negli annunci in cui è specificata la nazionalità, emerge una predominanza di donne sudamericane (15%); seguono giapponesi, spagnole e italiane (3%) e coreane e cubane (2%). Per quanto concerne l’identità sessuale delle emittenti degli annunci, si rileva che il 90% è rappresentato da donne mentre il 10% di coloro che hanno pubblicato annunci nel periodo esaminato è transessuale.
Le telefonate andate a buon fine, in cui le donne si sono mostrate disponibili a parlare con il (finto) cliente rappresentano il 52% dei casi (in otto situzioni l’operatore ha avuto l’impressione di aver già chiamato la stessa ragazza, seppur su un altro numero di telefono).
Il dato percentuale delle donne che hanno risposto di non essere più a Foggia è pari all’11%: qualcuna ha negato di essere mai stata in Capitanata; qualcun’altra ha risposto di essere momentaneamente fuori sede, indicando talvolta anche la nuova o momentanea residenza: Roma, in primis, poi Genova, Pordenone e Salerno.
Alcune donne hanno rimandato il “finto” cliente ad un contatto successivo, dopo giorni o settimane, in previsione di un ritorno in Capitanata: più che una mobilità intersettoriale (strada - chiuso) si ipotizza, dunque, una forma di mobilità intrasettoriale (chiuso - chiuso).
Gli altri dati acquisiti, così come le informazioni raccolte dai finti clienti e dall’operatrice coinvolta nella ricerca saranno presentati venerdì 4 maggio alle ore 10.00 nella sala del Tribunale di Palazzo Dogana. Interverranno Annalisa Graziano, giornalista, consulente dei Progetti “Roxana” e “Aquilone” e autrice della ricerca; Francesco Carchedi, sociologo esperto di processi di politiche migratorie dell’associazione Parsec e docente dell’Università “La Sapienza” di Roma; Rosa Verdone, antropologa dell’Università degli Studi di Foggia e Roberto Lavanna, sociologo e coordinatore dei Progetti “Roxana” e “Aquilone”.
Nel corso della presentazione, saranno resi noti anche i risultati di un questionario anonimo sulla percezione della prostituzione in Capitanata somministrato on line ad un campione eterogeneo di residenti della provincia di Foggia.
“Lo spostamento parziale del fenomeno prostitutivo dalle strade verso gli appartamenti ha reso le azioni di contrasto da parte degli operatori dei nostri Progetti “Roxana” e “Aquilone” ancora più complesse. Per questo motivo, si è resa necessaria l’elaborazione di più moderne metodologie d’indagine – ha detto l’Assessore provinciale alla Solidarietà e alle Politiche Sociali, Antonio Montanino – Ed è proprio questa la strada che la Provincia di Foggia, da quest’anno in partenariato con la Provincia di Avellino, intende proseguire”.

autore: La Redazione

Indietro

torna al menù veloce

Newsletter

Newsletter




torna al menù veloce
webtv diretta video archivio delle sedute del consiglio provinciale

Agricoltura Dauna

SUA - Stazione Unica Appaltente

Forum Agricoltura

Verifica Impianti Termici

Scuola di Protezione Civile

Ufficio Europa

Focus Europe

Patto dei Sindaci

Linea Amica

Audio Video

Concorso lirico Umberto Giordano

Arcadio

Formazione

Offerte Lavoro

Girolio

Capitanata 2020

Ambiente

Magna Capitana

Reciproca

Marcone

Università terza età

Sportello linguistico provinciale